riduzione seno tramite SSN

    DOMANDA

    Ho 45 anni e dopo la seconda gravidanza non ho potuto allattare e mi è rimasto il seno molto molto grosso (diagnosi: macromastia),in continuo aumento, che mi provoca dei profondi solchi sulle spalle, dove appoggiano le spalline del reggiseno, con tensione nella zona delle spalle, talvolta formicolii alle mani e dolori alla cervicale, alla schiena e mal di testa, oltre ad ovvi problemi estetici e di limitazione nello sport. In questo caso sarebbe possibile accedere tramite il Servizio Sanitario Nazionale ad un intervento di mastoplastica riduttiva? Qual è l’iter da seguire e in quale centro è consigliabile rivolgersi, per avere una certa garanzia di professionalità e del risultato, anche ovviamente dal punto di vista estetico e funzionale?

    Grazie – Tatiana (Trento)

    RISPOSTA

    Le regole per potere operare un seno eccessivamente grande con il SSN non sono ancora ben definite e spesso variabili regione per regione.

    In linea di massima l’intervento è coperto dal SSN quando, in pazienti di peso corporeo nella norma, sia programmata una riduzione del tessuto mammario superiore a 500 gr per ogni lato e vi siano problemi di statica vertebrale documentati da una radiografia, da una TAC o da una risonanza. Un semplice certificato non è sufficiente.

    E’ realizzabile in opedale anche nei casi di simmetrizzazione della mammella negli interventi di ricostruzione del seno dopo mastectomia.

    Cordiali saluti

    Dott. Cesare Azzolini

    Specialista in Chirurgia Plastica