Protesi

    DOMANDA

    Buon Giorno Prof. Conti,
    nel Dicembre 2001 sono stato ricoverato e sottoposto ad intervento di orchiectomia e impianto di protesi a causa di un testicolo ipoplastico ed ipotrofico. Ora a seguito dello scandalo “protesi difettose” sono preoccupato in quanto venuto a conoscenza che anche in Italia sono state usate ed impiantate protesi testicolari della famosa ditta francese. Ho provato a contattare l’urologo che si è preso cura di me in quella circostanza ma è deceduto e l’ospedale “fatica” a darmi una risposta alle mie perplessità. Come debbo comporatrmi al riguardo? Come posso sapere se nel mio corpo è presente o meno una protesi scadente? Mi aiuti a capire, per favore. La ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherà. A rileggerla.
    Mattia.

    RISPOSTA

    Caro Mattia le protesi testicolari più comunemente impiegate non sono prodotte dalla ditta oggetto della nota vicenda (la PIP) anche se ovviamente non lo si può escludere a priori.
    L’ospedale presso cui ha eseguito l’impianto, come tutti gli ospedali in Italia, è tenuto a documentare in cartella clinica gli estremi di ogni presidio medico chirurgico utilizzato o impiantato, per cui dalla sua cartella clinica dovrebbe risultare chiaramente marca e modello della protesi utilizzata.
    Insista, è un suo diritto sapere.