TUMORE PROSTATA

    DOMANDA

    Egr. Prof.,mio padre di 67 anni a Marzo del 2011 è stato sottoposto a prostatectomia radicale robot assistita.Diagnosi:Adenocarcinoma acinare Gleason score 3+4=7 infiltrante il lobo destro della prostata.Apice prostatico, collo vescicale e vescicole seminali esenti da neoplasia, non evidenza di estensione extraprostatica (EPE-) Aspetti di infiltrazione perineurale, margine chinato focalmente interessato dalla neoplasia. pT2A.Il PSA nei seguenti anni ha avuto questo andamento:21/09/2011 0.03;16/01/2012 0.07;31/05/2012 0.70;05/09/2012 0.20;22/01/2013 0.07;19/09/2013 0.49; 06/03/2014 1.23;29/04/2014 1.65;21/05/2014 1.88.Ad Aprile 2014 viene prescritta RMN che presenta il seg. Referto:Esiti di prostatectomia radicale.In sede pelvica dx, in rapporto con i vasi iliaci interni, si osserva formazione solida, ovalare del diametro massimo di circa 15mm, che mostra segni di restrizione della diffusione in ADC e rapido wash-in e wash-out durante le sequenze dinamiche post contrasto, compatibile con adenopatia di tipo secondario.Non versamento peritoneale.Non evidenti sicure lesioni ossee a livello dei segmenti scheletrici esaminati.Piccoli linfonodi subcentimetrici in sede inguinale bilateralmente, aspecifici.Dopo questo, l’urologo decide di intervenire a breve con l’asportazione del linfonodo.Gentilmente, potrebbe dirmi se era stato giusto intervenire con dei controlli più approfonditi, già da Maggio 2012 quando il PSA era salito a 0.70?Si può sperare in una guarigione? Grazie

    RISPOSTA

    Ha già eseguito la dissezione dei linfonodi pelvici? È importante conoscere l’esito dell’esame istologico e l’andamento del PSA a distanza. Un cordiale saluto