DOMANDA
Gent.ma dott.ssa, volevo chiederLe cortesemente un consiglio.
Ho 63 anni con cardiopatia ischemica da 4 anni. Mai avuto alcun fattore di rischio. Ho 5 stent e nelle mie coronarie, si formano placche in continuazione e a rapida evoluzione.
Sono in terapia doppio antiaggregante a vita (cardioaspirina 100 mg/die ed efient 10 mg/die oltre a d iltiazem 120 mg 2 cp/die e nebivololo 5mg/die).
Assumo anche una compressa al giorno di crestor 40 mg che probabilmente avrà rallentato un pò la progressione delle placche.
Poiché soffro di artrosi, prendo ogni giorno integratori a base di glucosamina solfato (1500 mg), condroitina solfato (1200 mg) e MSM (700 mg).
Mi è sorto quindi un dubbio:
non è che questi integratori favoriscono la formazione delle placche aterosclerotiche visto che stimolano la produzione di collagene e il collagene lo si trova nelle placche?
Non vorrei che questi integratori possano vanificare l’efficacia delle statine.
Volevo quindi chiedere cortesemente un suo parere che possa dissipare questo mio dubbio.
La ringrazio di cuore per l’aiuto che vorrà darmi e la saluto cordialmente
Franco Perrone
RISPOSTA
lei sta assumendo una doppia terapia antiaggregante : acido acetilsalicilico (aspirina) e prasugrel (efient): questi farmaci riducono la tendenza del sangue a formare trombi nelle arterie bloccando le piastrine ; purtroppo non bloccano i fattori della coagulazione. Se nonostante l’uso di farmaci antiaggreganti la sua malattia aterosclerotica progredisce rapidamente (la rosuvastatina =crestor tiene sotto controllo i livelli di colesterolo e ha un effetto antiinfiammatorio, e certamente aiuta) , se la sua pressione è nella norma, se lei non fuma, se non è sovrappeso, se non è diabetico (tutti fattori complici della malattia da trombosi delle arterie) le consiglio di eseguire uno screening per trombofilia, un esame del sangue che serve per escludere che il suo sistema della coagulazione del sangue sia geneticamente sbilanciato, a prescindere dalle piastrine: la presenza di un assetto trombofilico potrebbe porre indicazione all’uso di un anticoagulante in associazione a un antiaggregante per ridurre la probabilità che l’aterotrombosi si estenda.
per saperne di più www.trombosi.org