PAURA DI VOLARE (morire)

    DOMANDA

    SALVE LA MIA E’ UNA PAURA INDESCRIVIBILE ,PREMETTO CHE A NOVEMBRE HO PARTECIPATO AL CORSO “MAI PIU’ PAURA DI VOLARE” ORGANIZZATO DALLA LUFTHANSA. A FINE CORSO ABBIAMO FATTO VENEZIA-MONACO E VICEVERSA, SONO ANCORA INCREDULA DI ESSERE SALITA SU QUELL’AEREO. (il corso comunque e’ stato piacevole e interessante)

    QUANDO MIO MARITO MI E’ VENUTO A PRENDERE MI HA TROVATO STRAVOLTA E INVECCHIATA DI 10 ANNI, IRRICONOSCIBILE DALLO STRESS CHE HO AVUTO TUTTO IL GIORNO (PIANGENDO CON ATTACCO DI PANICO APPENA SALITA A BORDO). A MAGGIO DEVO ANDARE A NAPOLI E HO PRENOTATO IL VAGONE LETTO,QUANDO i MIEI FIGLI VIAGGIANO, SE DI NOTTE, NON DORMO FINO ALL’ATTERRAGGIO. LA MIA E’ UNA PAURA FOBICA, VORREI POTERLA SUPERARE, HO GIA’ LETTO DUE LIBRI SUL’ARGOMENTO, MA NON RIESCO AD AFFRONTARE UN VOLO. SONO IRRECUPERABILE? HA QUALCHE CONSIGLIO? LA RINGRAZIO ELEONORA

    RISPOSTA

    Buongiorno Eleonora,

    La sua fobia specifica per il volo è sicuramente una problematica da affrontare con attenzione. I libri letti le avranno dato giuste informazioni per comprendere il fenomeno ma, evidentemente, in questo caso non basta comprendere razionalmente, è necessario sbloccare la problematica a livello emotivo profondo o agire sul riflesso di paura ormai automatico a livello neuro-fisiologico. Le fobie di questo tipo, come tutte le forme d’ansia, possono essere la manifestazione di più livelli di ansietà accumulati nel tempo: c’è una quota genetica (tendenzialmente non sufficiente a creare disagio), una quota appresa nelle prime esperienze sociali, eventuali eventi traumatici da sbloccare, una parte legata a situazioni specifiche e, infine, un’ultima parte prettamente istantanea e frutto di una reazione sotto-corticale (la stessa reazione di difesa di qualsiasi mammifero). Tendenzialmente ci si focalizza solo su uno o due di questi livelli ma, quando non basta, è necessario affrontare anche gli altri. Potrebbe partire consultando un terapeuta cognitivo-comportamentale, affiancando magari esercizi di respirazione diaframmatica. Se preferisce approfondire ancora un po’ da sola la questione le suggerisco di esplorare il tema del controllo (che in aereo viene meno essendo in balia del pilota e senza vie di fuga), tema spesso soggiacente a molte problematiche similari alla sua. Tutte i disturbi d’ansia sono recuperabili, bisogna solo trovare la giusta via d’accesso!

    Se desidera ulteriori chiarimenti chieda pure, ora dovrei riuscire a risponderle più rapidamente.

    Cordiali saluti

    Fabio Sinibaldi