DOMANDA
Ho sentito parlare del cross-linking nel cheratocono, ma come, quando, perchè? Grazie arrivederci.
RISPOSTA
Buongiorno Una valida opzione terapeutica per rallentare la progressione del Keratocono è data, da qualche anno, dalla tecnica di Cross-Linking Corneale (CXL). Scopo del CXL è l’irrigidimento della cornea, indebolita dalla malattia stessa, mediante un processo chimico denominato foto-polimerizzazione. Il trattamento di CXL consiste nell’instillare gocce di riboflavina (vit. B2) sullo stroma corneale, dopo aver disepitelizzato un’area centrale della cornea, ogni 2-3 minuti circa per 15-20 minuti e quindi irradiare il tessuto corneale con un raggio di luce UltraVioletto per circa 30 minuti, continuando ad instillare una goccia di riboflavina ogni 2-3 minuti.
I risultati a sei anni dall’introduzione nella pratica clinica del CXL hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezza del trattamento. In media è stato osservato un significativo appiattimento dell’apice del keratocono (mediamente di 1-2 diottrie), con un contemporaneo miglioramento dell’acuità visiva con lenti a contatto. L’indicazione chirurgica è rivolta ai Keratoconi in stadio iniziale e con uno spessore corneale superiore a 400 microns.
L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale in anestesia topica (con gocce di collirio anestetico); al termine della procedura viene posta sulla cornea una lente a contatto terapeutica che viene rimossa dopo 3-4 giorni dall’intervento, non appena l’epitelio è integro.
La terapia medica post-operatoria è topica e si avvale dell’uso di colliri antibiotici ed anti-infiammatori.
Distinti saluti