Broncopolmonite in uomo di 72 anni con ricaduta

    DOMANDA

    Buongiorno,
    grazie per la risposta. La diagnosi di mio padre è sempre stata broncopolmonite a lenta risoluzione (atipica). Il cortisone a detta dei dottori dava la spinta giusta per la risoluzione degli addensamenti in quanto le varie terapie antibiotiche non riuscivano a risolvere il problema da sole.
    La mia paura che una somministrazione così prolungata (25 mg di Deltacortene x 3 mesi) possa avere effetti collaterali sullo stato di salute di mio padre che come le dicevo tutto sommato ora sta bene (è stata effettuata visita pneumologica di controllo con spirinimotria).
    Grazie ancora per la risposta.
    Un saluto

    RISPOSTA

    e’ difficile fare una valutazione a distanza ma il cortisone non trova indicazione nella cura delle polmoniti, se non in casi eccezionale e non determina la risoluzione dei quadri radiologici. Credo invece si sia trattato di infiltrati fugaci migranti sensibili alla terapia steroidea. Di situazioni i questo tipo possono essere responsabili alcune malattie polmonari che nulla a che fare hanno con le polmoniti tipiche o atipiche. Deve quind essere prima formulata una corretta diagnosi per porre poi qualsiasi vautazione sulla terapia cortisonica prescritta.