DOMANDA
buongiorno
da circa due anni accuso problemi respiratori in determinate situazioni con senso di costrizione dello sterno e difficolta respiratorie. Nei primi due episodi ero sdraiato a letto dopo cena .Dai test allergologici sono risultato allergico con gravità 3+ ad ambrosia graminace muffe e pelo del cane
Ho fatto spirometria con broncodilatazione e test di broncocostrizione alla metacolina e tutto è risultalto negativo.L’ipotesi del pneumolgo è che si tratti di gerd.l’esito della gastroscopia parla di gastrite cronica ma non di reflusso gastrico.posso ecludere questa ipotesi oppure il reflusso puo esserci cmq anche se non menzionato nel referto della gastroscopia?
in occasione degli attacchi ho peso sullo sterno per molte ore ma con un paio di pasticche di bentelan e due bustine di gaviscon riesco a riolvere
Potete darmi indicazioni in merito e confermarmi che non si tratta di asma ma di reflusso oppure consigliarmi ulteriori approfondimenti per risolvere la questione?grazie davvero
RISPOSTA
Gentile signore,
la presenza di allergia non conduce necessariamente a manifestazioni oculorinitiche o asmatiche. Anzi, la negatività, come lei mi riferisce, del test di bronco provocazione con metacolina, escluderebbe la presenza di iperreattività bronchiale e quindi renderebbe poco probabile l’asma. Inoltre la presenza di asma con i suoi sintomi classici (tosse, secrezioni viscose biancastre e filanti, difficoltà respiratoria, presenza di sibili e gemiti), dovrebbe essere stata rilevata nel corso di controlli clinici con il suo medico curante. Presumo che lei abbia anche effettuato una radiografia del torace che è necessaria per una migliore valutazione di un paziente con sintomi respiratori. L’ipotesi formulata dal collega pneumologo di sindrome da reflusso gastroesofageo sembra la più plausibile, anche in considerazione del tempo di comparsa dei sintomi. Comunque in questi casi, escluse con ragionevole sicurezza altre cause patologiche, è utile fare un trattamento ex iuvantibus per 1 mese con farmaci inibitori di pompa (tipo esomeprazolo) e antiacidi e valutare l’effetto sui sintomi. Se tale trattamento risultasse inefficace, sarebbe opportuno proseguire gli accertamenti (ad esempio con TAC torace, visita otorinolaringoiatrica, visita cardiologica) su indicazioni dello specialista pneumologo.
Cordiali saluti.
Dr. Paolo Bulgheroni