DOMANDA
Gentile Dottore, dopo anni finalmente ho avuto un nome sulla malattia di cui soffrivo da anni (vestibolodinia di entità notevole) e una adeguata cura grazie alla quale sto molto meglio, Ora sono incinta, ho appena compiuto 40 anni e sono al terzo mese e per quanto stia molto meglio ho sempre qualche dolorino e fastidio; anche fare l’ecografia transvaginale mi crea qualche fastidio, così come dover fare un pap test; vorrei partorire mediante taglio cesareo perchè non vorrei che i miei problemi, partorendo naturalmente, potessero peggiorare. Se possibile vorrei conoscere il suo prezioso parere professionale a tale proposito poichè le informazioni che ho trovato propendono verso l’evitare il parto naturale . In attesa di un suo cortese riscontro Le porgo i miei più cordiali saluti.
Rossella
RISPOSTA
Gentile Sig.ra,
la vulvodinia non è un’indicazione all’esecuzione di un taglio cesareo.
I rischi conseguenti ad un parto per via vaginale possono essere minimizzati da una preparazione
della muscolatura perineale attraverso esercizi e massaggi.
Inoltre è fondamentale affidarsi ad una struttura dove la malattia è nota, affinché in corso di travaglio si riconoscano
i segni di possibili lacerazioni vulvari incontrollate.
Saluti
Murina