DOMANDA
Buongiorno sono la figlia di una donna di 72 anni che gli hanno diagnosticato un tumore alle ovaie stadio IIIc e grado G2, hanno tentato di operararla senza poi togliere nulla perche’ hanno detto non sarebbero riusciti a fare una citoriduzione ottimale perchè bisognava toglere anche due parti di intestino ( colon trasverso e parte anteriore del retto sigma, che pero’ non e’ infiltrato ) e che in questo modo avrebbe dovuto vivere per sempre con un sacchetto,il referto della laparotonomia dice anche che c’e’ un nodulo che pare infiltrarsi nel fegato.Allora hanno deciso di fare 3 chemio poi operazione e tre chemio. Poi dalla tac , fatta due giorni dopo il primo ciclo di chemio dicono che ha colpito il fegato,sottolineo che era anche cosi’ prima, si vedeva dall’ ecografia due mesi prima e dalla tac prima dell’operazione ,ed in piu’ è risultato che non ci sono piu’ segni di ascite peritoneale)a quel punto gli oncologi hanno cambiato idea e ora dicono per loro potrebbe essere non operabile. Ora ha fatto 3 chemio e oggi la tac per vedere quanto si è ridotto.
I Market da 1060 sono passati a dopo la seconda chemio a 198.
Ora mia mamma si sente meglio e non ha piu’ mal di pancia e si scarica in modo regolare.
La mia domanda è: ma si puo’ cambiare idea dopo due giorni dalla prima chemio e da una tac fatta dieci giorni dopo il referto dell’istologico? ma poi non si puo’ togliere anche parzialmente il tumore? ma se non si toglie la sopravvivenza è praticamente a 0?
grazie mille
RISPOSTA
Cara Lettrice, comprendo il suo smarrimento, ma senza voler fare una difesa di categoria, bisogna ricordare che ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. E quindi entrare nel merito di strategie terapeutiche da parte mia che ho del caso poche e superficiali informazioni non è possibile. Penso comunque che il tumore esige una preparazione scientifica di alto livello per la sua cura, pena il cambiamento di strategie terapeutiche. Un augurio affettuoso soprattutto alla sua cara mamma
Umberto Veronesi