AUTISMO

    DOMANDA

    Gent.mo,

    ultimamente si legge di un aumento notevole di sindrome autistica.

    Esiste qualcosa che aiuti ad evitare la nascita di un figlio autistico, tenendo presente di non avere casi in famiglia.

    E’ vera la teoria del medico inglese che afferma che la presenza di molto liquido amniotico e testosterone è segnale di autismo? Con nessun esame si può ipotizzare questa tragedia? L’età avanzata di entrambi genitori sani può influire.
    Distinti saluti. Francesca Romana

    RISPOSTA

    cara francesca,
    riguardo all’autismo, come in molte altre patologie di origine ignota, fioriscono numerose teorie che con il tempo vengono confermate o smentite. la grande maggioranza di queste non hanno in seguito un’utilità pratica.
    ovviamente non so dare un giudizio competente sull’ipotesi di cui parla, che indica nel progesterone un fattore importante nella modificazione durante lo sviluppo di alcune aree del cervello e dell’ipotetica possibilità di prevedere da un’esame del liquido amniotico il fururo sviluppo di autismo. certo è che la diagnosi prenatale basata su questo non è ancora una prassi validata.
    guardando il problema dal punto di vista di una futura mamma, non mi sembra che l’autismo, patologia drammatica ma per fortuna piuttosto rara, debba essere una preoccupazione particolare, dato che comunque, quando uno accetta l’idea di dar vita ad un bambino, accetta anche i rischi connessi (di salute, comportamento, stadi d’animo,…), che non sono comunque evitabili completamente con nessun esame o altro tipo di prevenzione. io la penso così.
    e ciò senza entrare nello spinoso problema di cosa sarebbe giusto fare dinnanzi ad una diagnosi in utero anche ipoteticamente certa di autismo.
    cordiali saluti.
    pietro jacini