DOMANDA
egregio dottore,anzitutto la ringrazio per aver prestato attenzione al mio quesito.le diro’,stamane ho effettuato una visita specialistica presso un reumatologo il quale attraverso esami del sangue e risonanze ha riscontrato che io sono affetta da artrite psoriasica.intanto sono sempre affetta da tantissimi dolori alle caviglie ai gomiti alle ossa dei piedi,alla schiena alle ginocchia e alle mani e come le ho gia’ detto ha affermato che soffro di alluce valgo (tra l’altro molto visibile ad occhio nudo);il quale mi duole moltissimo soprattutto quando cammino.il reumatologo mi ha prescritto la salazopirina 500 da prendere 4 cpr al di’;poi siccome dalle analisi risulta che ho un valore delle transaminasi un po’ alte devo assumere una cpr di rigentex,oltretutto devo continuare una fiala di clody 100 mg ogni 10 giorni.secondo lei e’ efficace questo tipo di terapia? ho fatto tantissime cure,sono affetta da artrite reumatoide da ormai tanti anni.la diagnosi di artrite reumatoide mi fu diagnosticata nel 2007,pero’ prima ero e sono ancora affetta da osteoporosi.dal 1999 soffro di dolori alle ossa e osteoporosi.poi avverto tantissimi dolori alle ossa delle caviglie e ai piedi nonostante porti scarpe ortopediche purtroppo il mio piede tende sempre a rivoltarsi verso l’interno.nonostante tante cure avverto tanti dolori e non posso lavorare.tutte le sere assumo cpr di indoxen da 50 mg.e dopo due tre giorni che faccio inizione si calmano di poco i dolori.e’ normale che io stia male?grazie
RISPOSTA
in genere l’artrite psoriasica richiede un trattamento con methotrexate ed eventuali infiltrazioni cortisoniche locali, se ha poche sedi colpite. Nel suo caso bisognerebbe valutare però preventivamente il problema epatico poichè risultano mosse le transaminasi (noto test di funzionalità epatica). Deve pertanto allargare le indagini con una ecografia epatica e altri test biochimici che le indicherà il medico di base. Per le successive decisioni sulle cure dell’artrite occorre stadiarla (cioè vedere se è attiva e quali lesioni ha finora provocato) prima di decidere altre cure.
Mario Carrabba