ossessioni o semplici paure?

    DOMANDA

    Salve siamo i genitori di una bambina di 6 anni, ha iniziato la scuola 1° anno.
    Abbiamo notato che già da qualche mese, ma in maniera saltuaria da non darne assolutamente peso, ogni tanto aveva delle paure, “mamma ho paura che muori”, oppure “mi sento in colpa” senza nessun apparente motivo. non abbiamo dato peso più di tanto, anche se ogni tanto si ripetevano in maniera sporadica la cosa ma nella normalità. Invece, è da una settimana circa, ovvero un mese dall’inizio della scuola, che la cosa si è fatta un po pesante. ogni giorno e più volte al giorno con prevalenza la sera quando è più stanca, cade in un senso di tristezza, e piagnucola, abbiamo chiesto cosa fosse successo, lei risponde, mamma ho fatto un brutto pensiero che è solo nella mia mente, quale diciamo: a volte il pensiero è che vede scene di gesù morto, altre che potesse uccidere qualcuno, a volte immagina cuginetti o noi con la testa tagliata, altre volte il fiorellino (parte genitale) è dappertutto, a volte siamo noi stessi un fiorellino, a volte immagina di far male a qualcuno e per questi pensieri brutti che la assalgono si dispera diventa ansiosa e triste e piange, poi le passa, ma abbiamo visto che ci sono momenti che si rattrista forse perchè gli vengono in mente durante il giorno…. abbiamo deciso di chiedere un consulto per verificare se è il caso di una visita specialistica o è presto. siamo siciliani, ed in sicilia non sappiamo dove andare. grazie mille anticipatamente per la risposta.

    RISPOSTA

    Gentili genitori,
    condivido che la situazione che descrivete richieda un consulto approfondito , soprattutto se i sintomi peggiorano e sembrano disturbare la bambina durante il giorno e senza che lei lo verbalizzi. In Sicilia ci sono numerosi centri dove può trovare aiuto. In particolare a Catania, Messina, a Palermo, a Troina ci sono centri specializzati in neuropsichiatria infantile che vi potranno accogliere e dove potrete trovare specialisti che sapranno offrirvi le risposte che cercate.
    Cari saluti
    Prof. Elisa Fazzi