DOMANDA
BUONGIORNO,
LE SCRIVO IN MERITO A MIO MARITO DI 54 ANNI AL QUALE E’ STATO COMUNICATO PSA TOTALE A 6,93
NEL 2009 ERA A 4,2 NEL 2010 4,6
DOPO VISITA UROLOGO LA PROSTATA RISULTAVA: COME CASTAGNA LISCIA REGOLARE E HA EFFETTUATO CURA ANTIBIOTICA 5 GG AL MESE ANTIBIOTICO X 2 MESI. ESAMI SUCCESSIVI PSA 4,2 .
ORA IN ATTESA DI UNA ULTERIORE VISITA UROLOGICA PREVISTA A GIORNI, MI SENTO DI CHIEDERLE UN SUO CONSIGLIO SU QUELLO CHE CONVIEVE FARE.VOLEVO ANCHE CHIEDERLE SE IL FATTO CHE DA PARECCHIO TEMPO NON CI SIANO RAPPORTI SESSUALI ( PER PROBLEMI MIEI, DOPO INTERVENTO CHIRURGICO) POSSA INCIDERE IN QUALCHE MODO AL PROBLEMA. LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE E CORDIALMENTE SALUTO.
RISPOSTA
Buongiorno,
considerando l’eta’ di 54 anni, un PSA che oscilla fra 4.6 e 6.9 ng/ml pone un sospetto per tumore alla prostata e quindi la necessita’ di un accertamento attraverso biopsia prostatica.
Il fatto che il PSA si riduca da 6.9 a 4.0 ng/ml dopo una terapia antiinfiammatoria ed antibiotica puo’ voler dire che la quota di infiammazione prostatica responsabile dell’elevazione del PSA e’ stata rimosssa provocando un parziale riduzione del PSA. Rimane pero’ un PSA elevato (per eta’ dovrebbe avere un PSA inferiore a 2.5 ng/ml) che potrebbe essere causato da un tumore prostatico.
Quindi l’indicazione ad accertare in maniera precoce senza sottovalutare il dato, attraverso la biopsia prostatica.
Al momento esistono altri marcatori che possono dare un valore di rischio per la presenza di tumore prostatico come la PCA3 (i valori devono essere inferiori a 35), ma comunemente in questi casi si procede direttamente alla biopsia prostatica.
la possibilita’ di una diagnosi precoce di un eventuale tumore prostatico aumenta le possibilita’ di trattamento efficace.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ Sapienza
Roma