restringimento canale spinale

    DOMANDA

    Da una RM col lombo-sacrale di una persona di 70 anni circa, emerge una diffusa spondilosi con osteofitosi marginale. Coesiste modesta artrosi interapofisiaria con ipertrofia degenerativa dei massicci articolari ed introflessione dei legamenti gialli. Minimo scivolamento anteriore del soma di L4 su L5 di circa 3-4 mm da lisi istmica sinistra. Il canale spinale ha diametri inferiori alla norma maggiormente tra L2 e L3. A tale livello, si segnala la presenza di una formazione cistica di 8 mm. situata sul versante interno dell’art interapofisiaria destra da riferire a cisti sinoviale; essa impronta significativamente il sacco durale e potrebbe generare conflitto con l’emergenza radicolare L3.Riduzione di spessore dei dischi L2-L3 e L4-L5. I dischi L2-L3, L3-L4, L4-L5 mostrano attenuazione della normale intensità di segnale, per disidratazione del nucleo polposo.Essi presentano accentuata protusione circonferenziale del profilo posteriore, per lassità dell’anulus, che determina impronta significativa sull’astuccio durale in sede mediana ed impegno in entrambi i neuroforami con verosimile conflitto radicolare ai rispettivi livelli.
    Tutto questo porta al paziente scarsa forza nelle gambe, che lo costringono a fermarsi dopo qualche minuto di cammino.
    Domande:
    1)Il restringimento del canale spinale è dovuto alla formazione cistica o allo scivolamento dei dischi??
    2)Che natura ha questa cisti??
    3)E’ necessario un intervento chirurgico(se si di che tipo)o è consigliabile fisioterapia?

    RISPOSTA

    Caro lettore le rispondo schematicamente:
    la stensoi e la listesi (scivolamento di una vertebra sull’altra) dipendono dall”usura” artrosica e pertanto dalla degenerazione delle faccette articolari con indebolimento del sistema. La stensoi poi è congenita e peggiora con l’età. La cisti sinoviale che nasce appunto dalla articolazione intervertebrale non è un tumore ma si comporta come un’ernioa che compreime il sacco e le radici nervose.
    Se la qualità della vita è in via di peggioramento, se non riesce a camminare per lunghe tratte e se le terapie farmacologiche non hanno prodotto effetto allora è ipotizzabile un intervento di decompressione e allargamento del canale, asportazione della cisti sinoviale e contestuale stabilizzazione (artrodesi)
    Distinti saluti
    P.Gaetani

    Paolo Gaetani

    Paolo Gaetani

    SPECIALISTA IN PATOLOGIE DELLA COLONNA VERTEBRALE. Dirigente di primo livello della clinica neurochirurgica del Policlinico San Matteo di Pavia. Nato a Milano nel 1956, si è laureato in medicina presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1981, specializzandosi poi in neurochirurgia e in neurofisiologia clinica. È autore, assieme a Lorenzo Panella e a Riccardo Rodriguez […]
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