Metastasi polmonari.

    DOMANDA

    Gentile Professore: da una colonscopia del 28 dic 2011 a mia moglie è stata riscontrata una neoplasia del retto. Protocollo neoadiuvante: radio (28 sedute) + chemio (cisplatino + 5 fluoracile in infusione continua) dal 6 febbraio al 16 marzo 2012. TAC torace e addome oltre al problema al retto, anche una formazione micronodulare 4mm segmento ant. lobo sup. destro e un lieve aumento di un nodulo segmento lat. lobo medio di 6 mm meritevoli di follow up. Successivamente operata per resezione anteriore ultrabassa del retto per via laparoscopica è stata avviata a terapia adiuvante a causa di presenza di metastasi linfonodali (7 dei 18 asportati) T3 N2b sec. ajcc; stadio c di dukes – C2 sec. Astler e Coller. Terminata chemio adiuvante a fine ottobre ha effettuato una TAC il 15 nov. 2012: aumento dimensionale dei micronoduli a livello del segmento ant. LSD (8mm contro 5mm) ed a livello del segmento laterale del medio (8mm vs 6mm) fortemente sospette per lesioni di natura secondaria. Nessun’altra irregolarità nel resto del corpo. Effettuata PET il 5 dic. 2012: 2 piccole aree focali di aumentata attività metabolica in corrispondenza dei noduli polmonari del diametro di 8mm compatibili con localizzazione di malattia. I dottori hanno accennato che prob. avrà bisogno di altra chemio ben più pesante di quella effettuata in precedenza + farmaco biologico.Premetto che mi fido ciecamente dell’equipe che la segue, speravo in un intervento di chirurgia toracica senza altre cure. Grazie

    RISPOSTA

    Gent. Sig,
    al momento attuale la chemioterapia è l’unico periodo valido.
    Terminata la chemio, e valutando attentamente la TAC, per la posizione delle metastasi, ed in funzione della risposta alla chemioterapia, potrebbe anche essere presa in considerazione l’opzione chirurgica.
    Cordiali saluti.
    Prof. Giancarlo Roviaro