DOMANDA
Gent.mo Dott. mi rivolgo a Lei nella speranza che il problema riguardi l’ortopedia. Una mia zia che ha 70 anni, da circa 1 anno è sottoposta a trattamento dialitico e da un paio di mesi a questa parte, durante la fase iniziale del trattamento accusa dei dolori insopportabili che interessano spalla, arto superiore destro ed inoltre la mano dello stesso arto è perennemente gonfia. Dall’RX mano+polso dx risulta: “Non lesioni ossee traumatiche. Fatti artrosici a carico della radiocarpica, del carpo, della trapeziometacarpale e delle interfalangee distali di tutte le dita, soprattutto del II°, III° e IV° dito. Regolare morfologia del semilunare”. Invece dall’ecografia alla spalla dx risulta: “Segni di rottura completa dei tendini della cuffia dei rotatori. Degenerazione di grado avanzato del tendine del CLBO. Estesa falda di versamento con spiccata iperolasia della parete sinoviale”. Tempo fa un ortopedico le ha prescritto delle infiltrazioni con ARTROSULFUR con risultati negativi. Recentemente è stata accompagnata al pronto soccorso a causa dei dolori fortissimi alla spalla. Anche in quella circostanza l’ortopedico di turno gli ha prescritto antidolorifici (co-efferalgan ecc.. ) ottenendo degli effetti collaterali disastrosi, non ha tenuto conto del SINTROM e dopo qualche giorno è stata ricoverata d’urgenza per “MELENA….”. Egregio Dott. per conto di mia zia, le chiedo se ci sono terapie specifiche almeno per attenuare il dolore. Grazie e buon lavoro.
RISPOSTA
Io consiglierei un’infiltrazione locale e un trattamento per via orale, se le condizioni lo consentono, con cortisonici. In caso di mancato beneficio potrebbe essere preso in considerazione un trattamento chirurgico in artroscopia di asportazione della borsa sotto-acromiale e una tenotomia del capo lungo del bicipite (“toilette” chirurgica dell’articolazione).
Cordialmente.
dott. stefano lepore