Uso del levitra orodispersibile.

    DOMANDA

    Egr. Dr. Strazzullo, ho scelto lei x questo consulto in primis xkè sicuramente è un grosso e competente specialista nel suo campo e poi come me è Campano ed ogni tanto fa bene non emigrare in altri lidi, ma rimanere nel proprio. Al di là di tutto questo, ke non è una sviolinata, vengo al questito: sono naturalmente affetto da ipertensione arteriosa, colesterolo, più crisi di fibrillazione atriale (in 12 anni 4 episodi, di cui 2 cardioconvertiti in ambiente Ospedaliero e 2 rientrate spontaneamente). Tutto questo è attualmente trattato con Atenololo, Ibersartan/idroclorotiazide, Atorvastatina e Cardioaspirina, il tutto ovviamente protetto con esomeprazolo. Sembrava andasse tutto bene, fino a quando non è purtroppo comparsa un’ipertrofia prostatica benigna, che è stata trattata anch’essa con dei farmaci con principio attivo Tamsulosin, Doxazosin e solo ultimamente con Idiprost, vista ke la situazione è molto migliorata. Però, x colpa di tutti questi farmaci, da tempo ho dei problemi nel mantenere l’erezione (al massimo 5/6 minuti e x problemi di spazi non posso dilungarmi oltre). Le chiedo: con questo quadro, è possibile poter usare senza rischi il farmaco indicato in oggetto ke potrebbe anche far migliorare la mia IBP? Il mio Urologo ha passato la palla al Cardiologo x cui, visto ke non sono un suo paziente, in tutta sincerità cosa ne pensa? A proposito dimenticavo: ho ancora solo 63 anni e tanta voglia di vivere. Grazie!
    Marilè50

    RISPOSTA

    Il probema maggiore può essere un potenziamento dell’effetto ipotensivo dell’alfa bloccante che (mi pare di capire) sta attualmente assumendo per l’IPB. E’ prudente assumere il levitra a distanza di almeno 6 ore dall’alfa bloccante e utilizzare in principio le compresse rivestite da 5 mg, passando eventualmente e se necessario a quelle da 10 soltanto dopo aver constatato l’assenza di reazioni spiacevoli.