DOMANDA
Buongiorno,mio marito 30 anni é stato operato da 4 mesi di varicocele di 3-4 gado,gli esami prima dell’intervento erano:
Quantità 1,5
Ph 8.6
Densità e viscosità normale
Aspetto torbido
Colore grigiastro
Fluidificazione omogenea
Spermatozoi ml 7.000.000
Numero totale 10.500.000
Mobilità basale: – rettilinea veloce. 15. Dopo. 2 ore 10
– rettilinea lenta. 50. Dopo 2ore 50
– non rettilinea 30. Dopo 2 ore 35
– assente 5 dopo 2 ore 5
Teste amorfe. 51
Teste normali. 14
Allungati 26
Macrocefali. 4
Sensa acrosoma 2
Angolati 3
Normocinesia,discreta oligozoospermia,spermicitogramma nella norma,ph aumentato,perso durante la raccolta.
Gli hanno dato una Terapia da fare per 3 mesi ma non dopo intervento,ha iniziato prima bioargenina fiale 3volte al di,gonasi puntura 1 ogni 3 giorni.
Esame da ripetere dopo 6 mesi.
Adesso gli sembra piu denso di come era prima dell’intervento
Da 2 anni cerchiamo una gravidanza ma ancora niente,io ho fatto tutti gli esami,sono apposto,,la ginecologa ha detto di tornare da lei con esame a 6 mesi dall’intervento,in tal caso ci dava una cura ad entrambi.
crede che con questi esami e spero anche migliori dopo operazione si riesca a concepire per via naturale?
Ci stiamo demoralizzando ultimamente vedendo che chi ci circonda riesce e noi no,io in primis nn riesco a stare tranquilla.
CHe cosa dobbiamo fare,aspettare 6 mesi dall ‘intervento oppure iniziare a muoverci ed in che modo?
La ringrazio anticipatamente.
RISPOSTA
Gentile Signora,
le trasmetto innanzitutto un messaggio di incoraggiamento:
Esistono delle reali possibilità di concepimento.
Le indicazioni fornite dalla sua ginecologa sono esatte.
Le condizioni seminologiche del marito dopo intervento di varicocele sicuramente non peggioreranno, anzi possono migliorare.
La rivalutazione dello spermiogramma va fatta dopo 6 mesi dall’intervento e in ogni caso prima di tale data, generalmente, terapie di stimolo non sono indicate.
E’ opportuno che la valutazione complessiva riguardi la coppia.
Se lei non ha ancora eseguito un tampone vaginale, le consiglierei uno studio accurato del tratto genitale inferiore.
Utile anche la valutazione della pervietà tubarica bilaterale.
Continui a nutrire fiducia per la sua ginecologa che sicuramente saprà indicarle ogni possibile più opportuno consiglio.
Cordiali saluti.