DOMANDA
Buon pomeriggio Prof. Sito. Le spiego la mia situazione. Premetto che sono alta 174 cm e che circa cinque anni fa mi sono rivolta ad un nutrizionista per una questione di obesità riuscendo a perdere 23 kg e raggiungendo, a detta del nutrizionista, il mio peso forma di 67 kg perdendo tutta la tonicità del mio corpo. Tre mesi fa, in seguito ad un intervento al ginocchio ho dovuto iniziare una fisioterapia seguita da riabilitazione in palestra per riattivare il quadricipite femorale. Oggi mi sta succedendo una cosa strana. Le gambe, sviluppandosi il muscolo, si sono riempiti di protuberanze dovute ad accumuli di cellulite, cosa che prima era molto meno evidente. Come posso fare per ovviare al problema? Devo ricorrere alla liposuzione, devo continuare a fare palestra, devo usare delle creme, devo fare dei massaggi particolare o cosa? Grazie anticipatamente per la sua risposta.
RISPOSTA
Gentile Signora, premetto che è davvero difficile oltre che anti deontologico, suggerire terapuie senza visitare la paziente, soprattutto in un caso particolare come il suo.
Innanzitutto le cause. Da quello che mi scrive è intuitivo che nel suo passato vi è una storia di obesità, brillantemente superata e una storia di forzata immobilità.
Occorrerebbe sapere innanzitutto se, in occasione o precedentemente al suo problema per cui è ricorsa alla fuisioterapia, ha avuto o ha un problema di stasi venosa, che può avrla condotta a quello che lei presume siano noduli cellulitici.
Purtroppo la cellulite o per meglòio dire, panniculopatia fibro edemo sclerotica, è una condizione patologica che riconosce molteplici cause e non è per niente facile individuare la priparia.
Venendo ad un possibile quanto per forza di cosa impreciso suggerimento terapeutico, escluderei la liposuzione, che dovrebbe essere particolarmente mirata, cosa non semplice e le suggerirei invece la mesoterapia o la carbossiterapia, associata ad un ciclo di Icoone, terapia pneumatica dalle grandi soddisfazioni.
Il tutto naturalmente e lo sottolineo, preceduto da una accurata visita medica.
Voglia gradire i miei migliori saluti.
Prof. Giuseppe Sito