DOMANDA
Egregio Dottor Remuzzi, ho già avuto modo di apprezzarLa nella risposta fornitami al quesito “VGF e peso ottimale”. Ho 61 anni, sono alto 173 cm e peso 67 Kg, svolgo un’attività fisica moderata (camminata di 40 minuti al mattino), di recente intrapresa dopo aver interrotto, per problemi schiena, il running (maratona) iniziato nel 2003. Sono affetto da IRC, riscontrata all’inizio del 2012, ma verosimilmente presente, a detta del nefrologo, da diversi anni (2006: creatinina 1.35 altalenante, valori pressori leggermente oltre i limiti, abituale utilizzo sino al 2011 di integratori alimentari per la corsa e moderata non sistematica assunzione di aminoacidi a catena ramificata e antinfiammatori, ora tutti banditi); assumo da alcuni mesi la pastiglia per la pressione (attualmente Plaunac da 10 mg: valori pressori sotto 130/75, battiti regolari) ed i miei ultimi esami sono: urea 28, creatinina 1.50, urato 6.9, glucosio 84, proteine 7.60, colesterolo 164, trigliceridi 133, colesterolo HDL 49.0, fosfato inorganico 3.20, calcio totale 9.40, cloruro 102, sodio 139.0, potassio 3.9, proteinuria totale 0,07 g/24h, FT3 2,77, FT4 1,07 TSH 0,723. L’ecografia completa all’addome presenta una situazione normale ed il mio stato generale è buono. Senza ovviamente mai più pensare di riavvicinarmi alla maratona, Le chiedo se la mia attuale IRC è ostativa, se presenta controindicazioni e/o limitazioni alla pratica del running non agonistico e sostenuto in modo assolutamente blando per ritmo, frequ
RISPOSTA
Caro Signore,
l’attività fisica aerobica, come corsa, marcia, sci di fondo, ciclismo, nuoto, ecc. non solo non è controindicata, ma anzi è vivamente consigliata ai pazienti con malattie renali croniche. L’attività fisica esercita un effetto benefico sull’apparato cardiovascolare, e probabilmente ha addirittura un effetto protettivo sul rene (ci sono dati che suggeriscono che il nuoto possa ridurre la proteinuria).
Cari saluti.
Giuseppe Remuzzi