Gelosia

    DOMANDA

    Gentile dott.ssa,ho 60 anni e sono disperata,soffro di insicurezza ,bassa autostima e sopratutto di GELOSIA PATOLOGICA.Ho un compagno da venti anni,sincero,fedele,devoto,ha resistito fin qui ma ho tanta paura di perderlo,perchè mi rendo conto che condiziono la sua vita e il suo lavoro(fa l’informatore medico e vede sempre gente per cui ciò aumenta le mie paure)soffro moltissimo perchè uno,ho sempre paura si stanchi,due,dicono è profezia che si autoavvera,per cui ho paura della mia paura,tre a volte sto così male che penso al suicidio come unica soluzione(Ho già tentato in passato)mi dico se a 60 anni non sono ancora guarita non ho piu’ speranze ormai…non posso permettermi una terapia uno perchè abito in un piccolo paese e qui non ci sono psicologi,la asl è fuori portata,in più nn ho tempo perchè lavoro.Da un anno sto prendendo ENTACT,con cui mi trovo bene,ma a basso dosaggio(5mg) dovrei aumentarlo?potrebbe farmi male a lungo andare?La ringrazio infinitamente cordiali saluti

    RISPOSTA

    Cosa la fa sentire così inadeguata al suo compagno? Cosa Le fa sorgere la paura di essere lasciata? Perché invece di spendere energie a immaginare chissà quali tradimenti e a imbruttirsi in questi pensieri, non prova a cercare di accogliere IL suo compagno col sorriso e qualche piacevole sorpresa? Le dirò che difficilmente possiamo piacere agli altri se prima non piacciamo a noi stessi. Si impegni a valorizzare IL suo aspetto e non danneggi il suo corpo!.
    Quanto alle profezie che si avverano… Lei sta come camminando sull’orlo al precipizio e ha paura di cadervi. Voglio dire che col suo atteggiamento prima o poi riuscirà a fiaccare la pazienza del suo compagno. Ma lei lo ama veramente oppure ha solo paura di essere lasciata? Il tradimento o l’abbandono possono capitare nel corso della vita. Allora che fare? Come reagire ( re-agire = agire di nuovo)? Un episodio simile può risultare doloroso all’inizio ma poi la persona adulta si riorganizza e ristruttura la sua vita magari su migliori presupposti: una autonomia ritrovata, nuove aperture agli altri… La vita continua su basi di maggior consapevolezza del proprio valore personale.
    Rifletta su questi aspetti del problema invece di pensare al suicidio che non risolve nulla, ma Le toglie la possibilità di scoprire nuovi orizzonti che la vita con o senza IL suo compagno puo’ ancora riservarle.