DOMANDA
sono una signora di 46 anni, ho preso la pillola x 4/5 anni, x curare ciste ovariche, interrotta quando ho avuto trombo flebite,soffro di anemia (causa flusso mestruale) e nel 2010/12: ho fatto 30 flebo di ferro. nel 2013 ho subito una quadrantectomia seno sn, x carcinoma infiltrante,iniziato chemioterapia adiuvante a gennaio 2013, tuttora in corso.Radioterapia su corpo mammario residuo finito14/5/14.Prima della chemio soffrivo di forte emicrania(15° giorno delle mestruazioni)dopo non ho avuto più emicranie…sono ricomparse negli ultimi 2 mesi(malgrado in cura con il Decapeptil fl 3,75)le scrivo l’esito di Angio-RM distretto intracranico e RM encefalo, “Si apprezza modesta dilatazione dei solchi corticali in sede frontale. Non evidenti zone di alterato segnale a carico del parenchima cerebrale esaminato.Dilatazione di alcuni spazi peri vascolari alla convessità senza valore patologico. Modesto ispessimento della mucosa del seno mascellare di destra e dei turbinati inferiori.Lo studio Angio MRI per i flussi arteriosi intracranici mostra modesta asimmetria di calibro delle arterie vertebrali x sinistra maggiore di destra. Ipoplasia del segmento A1 di destra. Non ulteriori reperti abnormi subordinatamente ai limiti di risoluzione della metodica.”Le chiedo cosa significa soprattutto l’Angio-RMI …e xk continuo ad avere emicranie se i miei ormoni sono “dormienti” grazie al Decapeptil? grazie
RISPOSTA
Gentilissima
il dato relativo alla angioRM può essere interpretato ancora come legato ad una condizione congenita, non potendo però vedere le immagini mi rimetto al giudizio del neuroradiologo che le consiglierei di interpellare.
Riguardo invece gli attacchi di emicrania, è possibile che la condizione ormonale non sia l’unica responsabile delle crisi. Il mio consiglio è di tenere un diario per poter valutare la frequenza degliattacchi e i possibile fattori scatenanti (segnando tutto ciò che ha rilevanza in tal senso nelle 12 ore prima dell’attcacco, ad esempio cibo,ore di sonno, stress, variazioni climtaiche ecc) nei prossimi tre mesi
Si rivolga successivamente ad un centro cefalee per poter far analizzare il diario allo specialista che potrà decidere l’eventuale inizio di terapia