DOMANDA
Nel corso di una gastroscopia ( la faccio ogni tre anni per riflusso ed esofagite ) mi e’ stata occasionalmente riscontrata estesa lesione polipoide di circa 3 centimetri, 2 cm a valle della papilla di Vater
Operati alcuni prelievi : adenoma tubulo-villoso con basso grado di displasia.
Inviato in un centro specializzato mi è stata praticata gastro in vista dell’intervento: Si conferma lesione polipoide a ferro di cavallo in D2, tipo 2 di kudo. Il paziente sarà sottoposto ad ESD nella prossima sessione ottobre-novembre. Operato 1l 19 u.s.
Alla luce di quanto esposto mi chiedo se sia ragionevole nutrire qualche preoccupazione per l’esame istologico che sarà fatto sull’intero pezzo asportato.
Per pura curiosità chiedo poi , vista la frequenza delle gastroscopie, se sia più facile che non l’abbiano precedentemente visto e che sia cresciuto molto in fretta.
Grazie per la risposta
RISPOSTA
Gentilissimo,
Il polipo asportato va giustamente esaminato in toto; le biopsie dicono poco in questi casi poichè con la biopsia si asportano frammenti di 1-2 mm, mentre aspetti di malignità possono esistere su aree non bioptizzate.
Nutrire qualche preoccupazione? Aspetti l’esame istologico di tutto il pezzo e poi si vedrà, è inutile fare delle illazioni prima.
Per il resto, a quanto ho capito, durante un esame endoscopico effettuato tre anni prima il polipo non era stato visto.
C’è da tenere presente che lo strumento con cui si effettuano normalmente le gastroscopie, non è lo strumento ideale per esaminare quella zona (2 cm al di sotto della papilla) dove è stato trovato il polipo, polipo che 3 anni prima, se era già presente, era molto più piccolo e piatto di come si è presentato 3 anni dopo. E’ possibile pertanto che durante la EGDS il polipo in fase iniziale, non sia stato visto senza responsabilità alcuna dell’endoscopista.
Cordialmente
Luigi Familiari