Richiesta di un parere medico-specialistico

    DOMANDA

    Gentile Dottore,

    Le scrivo per avere un suo parere riguardo alla salute di mio figlio.

    Sabato 14 novembre ’15 è stato da me portato presso il pronto soccorso De Marchi per dolore in sede addominale dx, vomito e nausea presenti da quattro giorni: il primo sintomo fu vomito mattutino e dolore allo stomaco. la sera prima aveva mangiato funghi e tiramisù confezionati che furono mangiati da tutti i componenti della famiglia senza che nessuno accusasse alcun disturbo. Allora si escluse un problema di tipo chirurgico ( esami del sangue ok ecografia addome completo ok).

    La nausea e il vomito passarono nel giro di qualche giorno, ma il mercoledì successivo comparve singhiozzo incoercibile con continue contrazioni del diaframma e conseguente disturbo dell’eloquio.

    E’ stato visto da neurologo e gastroenterologo, ma non sono stati fatti ulteriori esami strumentali.

    Ha assunto lioresal e valium e il disturbo è stato al momento definito di natura emotiva su soggetto che ha già sofferto negli anni scorsi di tosse psicosomatica insorta dopo fattore infettivo.

    Il sintomo si è significativamente attenuato. Nel frattempo è iniziato il percorso psicologico ed è stata effettuata anche una visita specialistica da parte del neuropsichiatra che ritiene sia una forma di somatizzazione.

    Nella notte di domenica 29/30, ancora in cura con lioresal, ha vomitato tre volte è ha accusato mal di pancia. Ha avuto 37,8 di febbre in concomitanza anche di febbre del padre per cui si è pensato a forma virale.

    Dopo il vomito nella notte domenica 29 e lunedì 30 e la febbre è durata un giorno, Federico ha accusato solo un po’ di nausea e giramenti di testa nelle giornate di lunedì 30 e martedì 1 . Mercoledì 2 ha vomitato di nuovo una volta. Giovedì 3 ha ripreso a mangiare con sufficiente appetito,ma ancora sente fitte allo stomaco ed è ripreso il singhiozzo prima più contenuto e ora con disturbo dell’eloquio.

    Al momento le contrazioni, infatti, sono ancora presenti. Da ieri mattina, dopo colazione, non ha più espresso il desiderio di mangiare. Mi dice che si sente lo stomaco chiuso.

    Questa notte si è svegliato con dolore e nausea e questa mattina al risveglio ha sentito il bisogno di scaricarsi senza riuscirci. Ne è conseguito ancora dolore addominale che ha portato ancora a un episodio di vomito.

    Mi suggerirebbe ulteriori accertamenti? Se si, a quali esami dovrei sottoporlo? Al momento quindi ha fatto esami del sangue ed eco addome. Sarebbe utile ripetere anche questi esami?

    Oltre alla terapia farmacologica e a quella psicologica, vorrei capire se non è comunque il caso di valutare una causa organica del problema. Le aggiungo che ho osservato che di notte sento qualche rarissimo spasmo. Al risveglio riprendono ritmici e costanti.

    La ringrazio molto

    Alessandra Volpati

    RISPOSTA

    E’ molto difficile poter capire quale sia il problema senza vedere e visitare il paziente, senza avere gli esami di laboratorio. Comunque, se vi è febbre, la sintomatologia sembra ascrivibile ad una causa organica di natura presumibilmente infettiva, virale o batterica. Non credo che la terapia psicologica possa sortire alcun effetto. Può essere utile fare esami del sangue o coprocultura per cercare la positività di eventuali agenti infettivi. Al momento non mi sento di consigliarle esami più invasivi, anche in considerazione della giovane età del paziente.