Ortoressia

    DOMANDA

    Gentilissimo prof. Mian,

    Recentemente ho letto un articolo sull’ortoressia (prima di adesso non sapevo cosa fosse) e mi sono accorta di ricadere in uno di questi casi. Sono una ragazza di 24 anni, che ha perso 17 kg in un anno e mezzo seguendo una dieta abbastanza restrittiva e proteica e praticando molto sport (vado in palestra 5 giorni su 7 praticando attività aerobiche e anaerobiche). Oggi ho una forma fisica invidiabile a molti, eppure io non riesco a vedermi perfetta, mi sento sempre inadatta e voglio migliorarmi in continuazione con pesanti conseguenze a livello psico-fisico (mi sento sempre stanca sia fisicamente per la troppa attività fisica, sia mentalmente per la fissazione di mangiare cibi genuini sentendomi terribilmente in colpa se mangio qualcosa di diverso dalla dieta ) come posso risolvere il problema? La ringrazio

    Flavita

    RISPOSTA

    Gentile Sig.ra,

    la ringrazio della sua testimonianza e l’articolo che riguarda l’ortoressia dove illustro la problematica, i lettori potranno trovarlo cliccando qui.

    In merito alla sua domanda sarebbe utile comprendere la base del problema: sinceramente a cosa le serve essere “perfetta”?

    A non sentirsi sbagliata? A non vedere negli occhi degli altri un giudizio? A sentirsi quindi “non giudicata, non sbagliata” e quindi accettata?

    Cerchi la risposta, perché forse la ricerca della perfezione non è l’unica soluzione, anzi.

    Inoltre, è proprio certa che, una volta raggiunti ottimi risultati (per lei), in qualche modo lei sia in grado di riconoscerli ed affrancarsi da questa corsa verso qualcosa che probabilmente non è di questo Mondo?

    Ad esempio, fa fatica ad accettare i complimenti, mentre invece le critiche le sembrano più’ consone? Se è così ha già la risposta: difficilmente vedrà i risultati che gli altri vedono, quindi è come vincere una gara pensando di averla persa sin dall’inizio.

    Lei sembra leggere il senso di colpa come un “avresti dovuto seguire le regole ferree dietetiche e riguardo l’attività fisica”. Provi a vederlo invece come un segnale che sta esagerando con le imposizioni e dovrebbe allearsi con se stessa…

    Per risolvere il problema non basta rispondere ai miei quesìti, ma riconoscere di avere un problema e rivolgersi ad un centro psiconutrizionale dove cioè vi sia uno psicoterapeuta espressamente formato per i disturbi alimentari (possibilmente che usi un protocollo ad indirizzo cognitivo-comportamentale) e che collabori nella stessa struttura anche con una nutrizionista. Se nella sua città non ci sono centri che conoscano l’ortoressia o non la trattino adeguatamente, non esiti a ricontattarmi.

    Le auguro ogni bene e grazie della sua domanda.

    Emanuel Mian

    Responsabile Scientifico Emotifood
    Psicologo Clinico – Istituti Clinici Zucchi