33 settimana e positiva al citomegalovirus

    DOMANDA

    Buongiorno Dott.re, sono alla 33 settimana di gravidanza e da meno di un mese mi sono trasferita a Roma. Ho gia’ un bambino di tre anni, nato a Grosseto e fino al mio attuale trasferimento, sono stata li’ seguita.

    Arrivata a Roma, ho scoperto di non aver mai fatto l’esame per il citomegalovirus (non ne sapevo neanche l’esistenza), cosi’ su consiglio del mio nuovo ginecologo, ho eseguito l’esame. I risultati sono stati i seguenti: IgG presenti 102.0 UI/mL, IgM presenti 35.5 UA/mL.

    La mia preoccupazione maggiore ora e’ sapere quando ho contratto il virus, se esiste un modo per sapere se l’ho contratto prima del concepimento o a gravidanza gia’ inoltrata, se esiste un modo per sapere se e’ nelle mucose o nel sangue e se e’ arrivato al bambino, e se a questo punto della gravidanza, c’e’ qualsiasi cosa che possa fare per evitare il cotagio al bimbo. La ringrazio per l’aiuto.

    Cordiali saluti.

    RISPOSTA

    In base alle analisi inviatemi si può presumere un’infezione
    primaria Ouna
    riattivazione o una falsa positività delle IgM anti-CMV. Pertanto, dovrebbe ripetere IgM e IgG insieme al test di avidità
    delle IgG anti-CMV, alla ricerca del CMV DNA in sangue saliva
    urine e tampone vaginale, e a determinazione del fattore reumatoide, di ANA ASMA ACA TPO e di IgG e IgM anti-EBV e HSV (herpes simplex).

    Qualora sia dimostrata un’infezzione attiva da CMV, e si evidenzino alterazioni fetali con l’ecografia, sarebbe utile la somministrazione di immunoglobuline specifiche anti-CMV

    Prof G. Nigro