DOMANDA
Gent.dott.Toso ho avuto un incidente stradale in motorino quando sono andata in terra più di altre ho sentito battere la schiena,in seguito a una risonanza lombosacrale è uscito la protrusione L4L5, dolori alla schiena li avevo anche prima ma leggeri,invece dopo aver fatto questo incidente ho dolori fortissimi. Volevo sapere se questa protrusione può essere che l’avevo già oppure e venuta fuori col urto di questo incidente? grazie
RISPOSTA
Se Lei, già prima dell’incidente, soffriva di lombalgia, è molto probabile che fosse già presente una lieve protrusione discale che, poi, si è aggravata con il trauma.
Il mal di schiena e le protrusioni discali sono molto diffusi non solo tra gli adulti e gli anziani ma anche tra i giovani perché numerose attività quotidiane costringono in modo ripetuto e prolungato il rachide lombare in flessione, nel lavoro, nel tempo libero e nel riposo: le continue sollecitazioni che spingono indietro il nucleo discale possono impedire il suo riposizionamento in avanti, determinando uno spostamento persistente che può essere solo una sporgenza (protrusione) o una vera e propria estrusione (ernia).
Per ridurre la protrusione e il dolore è importante fare due cose:
1° evitare di spingere ulteriormente fuori quel disco che sta sporgendo;
2° fare tutto quello che serve per farlo rientrare.
Per evitare di spingerlo ulteriormente fuori occorre evitare le posture e i movimenti scorretti in flessione e mantenere la fisiologica lordosi lombare nelle posture e nei movimenti quotidiani.
Normalmente è possibile farlo rientrare eseguendo gli esercizi di compenso in estensione.
In presenza di dolore lombare da protrusione discale, l’attività motoria più indicata è la passeggiata a passo svelto: essa mantiene le curve fisiologiche del rachide, costituendo un efficace compenso per chi lavora tutto il giorno in posizione seduta. Può essere svolta, senza difficoltà, dalla maggior parte dei soggetti anche quando le capacità fisiche sono ridotte. Perché sia efficace, occorre camminare a passo svelto e prolungarla sufficientemente.
Cordiali saluti
Benedetto Toso