DOMANDA
Buon giorno,
ho 52 anni, a fine novembre ho fatto la cataratta all’occhio dx e dopo un paio di settimane mi è comparso un edema maculare cistoide (accertato da OTC) che stanno provando a curarmi con colliri al cortisone e antinfiammatori, nel caso, non funzionasse questa cura, dovrei fare delle punture all’occhio.
Anche l’occhio sx dovrebbe essere operato di cataratta fra qualche mese, ma mi è stato anticipato che anche quest’ultimo potrebbe essere soggetto a complicazione simile al dx. Lei cosa ne pensa?
Consideri che il chirurgo che mi ha operato, malgrado i miei rilievi, diceva che andava tutto bene e che non c’erano problemi.
Sono molto confuso.
RISPOSTA
L’edema maculare cistoide è una conseguenza poco prevedibile e poco prevenibile dell’intervento di cataratta e compare anche se la chirurgia è effettuata nel migliore dei modi possibili. La terapia instaurata nel suo caso è la migliore disponibile e ha un buon effetto nella quasi totalità dei casi, anche se in tempi decisamente lunghi (due o tre mesi). Le iniezioni intraoculari sono riservate ai casi più ribelli, ma avviene in rari casi. La prevenzione per l’operazione dell’altro occhio è quella di instaurare subito e comunque la terapia antinfiammatoria, nella probabilità decisamente alta che avvenga l’edema. Aspetterei comunque di operare l’altro occhio quando la risoluzione nel primo sia perfetta e completa.