DOMANDA
Gent.le dottore, ho 64 anni,sono uomo. Da due anni, dopo corse o passeggiate, avverto cedimento e rigidità dell’anca destra, e trascinamento del piede.Negli ultimi tempi anche dopo brevi corse o camminate.Con senso di affaticamento.Tutto questo è accompagnato da momenti di sbandamento laterale, che mi impedisce di seguire una linea dritta.Avverto pure affaticamento nella salita di scale per via della difficoltà al sollevamento della stessa anca.Mi succede anche di avere difficoltà nell’articolazione del braccio destro, e blocco delle dita della mano destra, che mi impedisce di stringere bene gli oggetti o di usarli.Ho fatto visita otoneurologica, con esito negativo. Neurologia. A segure due RM di cui una spettroscopica; in una si interpreta esito di danno microvascolare(es.vasculte) che di foci di demielinizzazione.In quella spettroscopica i rilievi sono per un quadro infiammatorio/disimmune(vasculite?).Ho eseguito tutta una serie di accertamenti su proposta del reumatologo:ematologici, immunologici, con studio delle patologie dell’emostasi, anticoagulante lupico, e anticorpi antifosfolipidici,con fattori plasmatici nella norma e assenza di lupico e anticorpi.Controllo della PFO negativo.Aggiungo di aver eseguito nel 2014 RM cervicale, da cui sono risultate protrusioni discali, e aspetti di artrosi delle articolazioni interapofisarie.Il resto è nella norma.In attesa di consegna delle ultime analisi, sto svolgendo una terapia – non credo risolutiva – per avere più forza.Domanda: il problema è neurologico, oppure reumatologico.Oppure nessuno dei due?Posso curare con un semplice farmaco?La ringrazio per l’attenzione.
RISPOSTA
il suo problema, data una lateralizzazione dx, mi sembra più neurologico che reumatico. In quanto neurologico non mi dà abbastanza elementi per stabilire se è un problema centrale (una emisindrome, in cui però ci dovrebbe essere un certo aumento dei rigflkessi profondi e un’alterazione di quelli superficiali, dalla stessa parte (ovviamente il problema sarebbe da riferire a una vasculite, della quale però debbono esservi immagini ben precise alla RMN, ed anche del lato opposto a quello deficitario. Oppure il problema potrebbe essere sempre neurologico ma periferico, ovviamente del tutto differente da qello visto prima, a partire da una sofferenza dei nervi plantari, l’instaurarsi di una psotura cronica scorretta e intrappolamanti di nervi periferici pere conflitto con fase muscolari. Questi intrappolamenti avverrebbero tipicamente a carico del femorocutaneo laterale (disturbo di sensibilità sulla coscia esterna, disfunzione anche al cammino) e a carico del plesso brachiale dello stesso lato (disfunzione dell’arto ai lavori da farsi in uno spazio sopra il capo. E’ quindi indispendabile sapere com’è il suo esame obiettivo neurologico e sopratutto conoscere come sono i suoi riflessi profondi e superficiali. Mi scuso per la latenza nel risponderle ma non mi ricordo di aver visto in precedenza questa richiesta di un parere.