Esami per ripresa dell’attività fisica dopo lungo periodo di inattività

    DOMANDA

    Buongiorno dottoressa,
    sono una donna di 40 anni,alta 1,60 e peso 64kg,non fumo e non bevo alcolici.
    Ho attraversato circa 5 anni un brutto periodo della mia vita,che mi ha portato a soffrire tutt’ora di attacchi di panico e ad una forma di agorofobia sociale,con successiva depressione.
    La maggior parte di questi miei problemi li ho quasi risolti con l’aiuto dello psichiatra,dello psicologo e sopratutto della famiglia.
    Resta però,ahimè, una sensazione continua ansiosa specialmente all’inizio della giornata(quando devo uscire di casa) e nelle situazioni che non rientrano nella continuità.
    Da circa sei mesi ho provato,sotto consiglio medico a abbandonare gli psicofarmaci.
    Prendevo tre gocce di Citalopram la sera e 5 gocce di Xanax al mattino.
    Mi capita ora di far ricorso comunque allo Xanax,ma mai sopra le 10 gocce al di.
    voglio riprendere a fare attività fisica.Prima dell’accaduto la facevo regolarmente e so che mi aiuterebbe anche a star meglio,ma la mia paura adesso è da dove iniziare….anche per i chili in più!
    Dopo questo lungo periodo di inattività, tanto batticuore e diversi episodi di cardiopalmo,il mio cuore sarà in grado di riprendere?
    E con cosa posso cominciare,senza correre rischi e senza incappare in altre crisi di ansia?Vorrei comunque iniziare l ‘attività a casa,in presenza di mio marito.Non sono ancora pronta ad iscrivermi in palestra,e finirei con l’abbandonare tutto.
    Ho provato diverse volte,ma il mio battito accelera in modo esponenziale e mi sembra di far fatica a recuperare!Sarà solo paura?
    Mi consiglia una visita cardiologica che mi rassicuri?
    Il mio medico curante dice che non ce ne bisogno.Non è che non ci credo ma con una storia di cardiopatia dilatativa in famiglia e infarti non riesco a stare tranquilla.
    Inoltre negli ultimi anni il mio livello di colesterolo è salito fino a 200,in concomitanza con problemi alla tiroide.Ora il livello si è abbassato a 160.
    Corro dei rischi?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
    Distinti saluti.

    RISPOSTA

    Buongiorno!

    Mi sentirei di tranquilizzarla per quanto riguarda l’ereditarietà della cardiopatia dilatativa.

    I disturbi che lamenta sono verosimilmente legati all’ansia. Sicuramente un’attività fisica costante di tipo aerobico la potrebbe aiutare.

    Inizi semplicemente a camminare, aumentando gradualmente la velocità del passo. Una valutazione cardiologica potrebbe essere utile per comincare senza ansie particolari. Rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e le auguro una buona giornata,

    Dr.ssa Giampaola Guido