DOMANDA
Salve,
vorrei chiedere un chiarimento circa la diagnosi da infezione del parassita toxocara canis/cati.
Nel 2012 ho effettuato un test “Toxocara (immunoblotting)” risultato negativo per una presunta infezione di questo parassita avvenuta nel 2010. Ora che il test mi è tornato tra le mani, vorrei chiedervi, a distanza di anni, alcune delucidazioni su questo test, che non ho mai chiesto prima perché non avevo dato alcuna importanza alla toxocariasi, ma ora comprendo le complicazioni che può avere questa malattia.
Il test è attendibile?
E’ un Elisa o un altro tipo?
Il test ricerca gli anticorpi dell’infezione dalle larve o dal verme in qualunque posizione del corpo si siano annidate? Mettiamo che le larve o il verme siano finite in un occhio o nel cervello, questo test trova gli anticorpi ugualmente?
E’ vero che le larve possono sopravvivere per anni, dormienti nel corpo, prima di risvergliarsi? Il test le trova ugualmente?
Se questo test è risultato negativo posso escludere di avere larve e vermi toxocara nel mio corpo in seguito a quella presunta infezione del 2010?
La ringrazio per l’attenzione e per le risposte che cortesemente potrete fornirmi.
RISPOSTA
La toxocariasi nella maggior parte dei casi è asintomatica. Ci possono essere forme oculari (generalmente un solo occhio) e viscerali, ma sono molto rare. Si considera l’opportunità di un trattamento in presenza di sintomi e positività alla ricerca degli anticorpi oppure un test anticorpale positivo in associazione con elevato numero di eosinofili e/o IgE > 500 IU/mL. Cordiali saluti
Prof A Volpi