Prostatite batterica recidiva e vescicolite, cosa fare?

    DOMANDA

    Gentilissimo Dottor Zattoni
    sono un ragazzo di 31 anni il mio problema e’ apparso a dicembre 2014 con la prima comparsa nella spermiocoltura dell’ escherichia coli. Ho dovuto effettuare questo esame per via dei controlli richiesti dal ginecologo di mia moglie dopo due aborti avuti. Ho iniziato il primo ciclo di antibiotico. Io da sempre avverto bruciore all’eiaculazione ma credendo fosse normale non ho mai effettuato alcun controllo. Dopo la terapia antibiotica rifeci la spermiocoltura che però risultò positiva alla klebsiella pneumoniae. Il problema principale e’ che da quel momento iniziai ad avere disturbi come il bruciore prima e dopo la minzione,stimolo continuo d’urinare,dolore ai testicoli e al basso ventre.
    Tale sintomatologia permane nonostante diversi cicli di antibiotici assunti in base alla sensibilità indicata nell’antibiogramma. Dalle visite urologiche eseguite è emerso che le dimensioni della prostata sono regolari e anche effettuando esami come: l’ uroflussometria risulta nella norma e con nessun residuo postminzionale, urinocolture con esiti negativi e esami d’urina sono sempre stati nella norma. Effettuando spermiocoltura e urinocoltura con ricerca di clamidya micoplasmi e candida non e’ mai emerso nulla. Eseguendo un ecografia scrotale risulta un varicocele di grado II di cui ero già a conoscenza dall’età di diciotto anni. ETG ai reni che risultavano in sede di normale grandezza,ETG fegato,milza e pancreas nella norma. Ho effettuato ecografia addominale e prostatica trans rettale con visione di un aumento volumetrico della vescicola seminale di sinistra e calcificazione simmetrica della prostata confermata anche dall’esito di una RMN. L’unica soluzione che mi e’ stata proposta era un attività sessuale costante,una regolare attività fisica e sospensione di qualsiasi terapia farmacologica. Nonostante abbia seguito tutte le indicazioni i disturbi ad oggi sono sempre presenti e l’ultima spermiocoltura è positiva all’escherichia coli. Non so più cosa poter fare per poter uscire da questa situazione e spero in un suo consiglio medico.
    Grazie anticipatamente Distinti Saluti

    RISPOSTA

    Egregio signore,

    il problema è che l’esame colturale dello sperma risulta spesso poco attendibile. Le consiglio innanzitutto di ripeterlo avendo come precauzione quella di raccogliere lo sperma subito dopo avere urinato. Lo ripeta con questa accortezza e poi vediamo.

    Cordiali saluti,

    Filiberto Zattoni