DOMANDA
Salve dottore,
ho effettuato tre settimane fa una risonanza addominale con mezzo di contrasto. Naturalmente avevo in via preliminare effettuato il controllo sulle creatinina che risultava normale(0,89 mg/dL). Nel pomeriggio del giorno stesso dell’esame ho cominciato ad avere, sul braccio dove era stato inserito l’ago per la somministrazione del mezzo di contrasto, una zona di bruciore. Il giorno seguente il bruciore sembrava sparito, lasciando nel punto di introduzione dell’ago un piccolo livido ed un leggero fastidio, ma in queste settimane continuo ad avere sullo stesso braccio sensazione di pelle sensibilizzata e un certo bruciore. So che il mezzo di contrasto è sospettato di poter originare la fibrosi nefrogenica sistemica, quindi sono molto preoccupata.
Grazie per l’attenzione
A
RISPOSTA
Gentile Utente
il picolo fastidio avvertito nella sede dell’iniezione ed il successivo livido sono una non frequente complicanza locale legata al trauma indotto dalla introduzione dell’ago, di riscontro per lo più in persone con fragilità capillare.
Per quanto attiene alla fibrosi nefrogenica sistemica si tratta di un evento molto molto raro, correlato per lo più ad una singola molecola di gadolinio, peraltro ormai eliminata da anni dal commercio, che necessità di diversi mesi per svilupparsi ed insorge solo in pazienti con grave insufficienza renale, talvolta dopo la somministrazione ravvicinata di più dosi di mdc.
Nessuna di queste condizioni si attaglia al suo caso!!!! e quindi può stare tranquillo e, come si dice, “dormire tra 2 guanciali”.
Cordiali saluti
Prof A Blandino