DOMANDA
Salve dottore,
ho effettuato tre settimane fa una risonanza addominale con mezzo di contrasto. Naturalmente avevo, in via preliminare, effettuato il controllo sulle creatinina che risultava normale(0,89 mg/dL).
Nel pomeriggio del giorno stesso dell’esame ho cominciato ad avere, sul braccio, dove era stato inserito l’ago per la somministrazione del mezzo di contrasto, una zona di bruciore. Il giorno seguente il bruciore sembrava sparito, lasciando nel punto di introduzione dell’ago un piccolo livido ed un leggero fastidio, ma in queste settimane continuo ad avere sullo stesso braccio sensazione di pelle sensibilizzata e un certo bruciore. Inoltre da alcuni giorni sento bruciore con senso di calore con leggero gonfiore ai due palmi delle mani. So che il mezzo di contrasto è sospettato di poter originare la fibrosi nefrogenica sistemica, quindi sono molto preoccupata.
Grazie per l’attenzione
RISPOSTA
Cara lettrice, le sue preoccupazioni non sembrano fondate. I mezzi di contrasto, soprattutto il gadolinio, sono in grado di determinare la fibrosi nefrogenica sistemica, ma le descrizioni sono rarissime e si contano nel mondo in poche decine di casi dal 1997. L’aspetto clinico è inoltre caratteristico e non limitato ai pochi sintomi da lei descritti. E’ probabile si tratti solo di una reazione irritativa nel punto di inoculo: aspetti qualche giorno. a presto