Effetti collaterali di un farmaco durante la gravidanza

    DOMANDA

    Gentile Prof.Pisani,
    le scrivo perché desidererei avere un suo parere: due anni fa sono stata sottoposta ad un intervento di asportazione di un oligodendroglioma premotorio sinistro e da allora ho iniziato a prendere il levetiracetam da 500mg, una compressa la mattina e due la sera per un totale di 1500mg al giorno. Con mio marito stavamo pensando di avere una seconda gravidanza, la prima è stata sei anni fa e non assumevo nessun farmaco. A quale rischio posso andare incontro?
    Secondo la sua esperienza, per quanto tempo ancora sarò costretta ad assumere il farmaco?
    Le chiedo anche, per mia curiosità personale, la motivazione per la quale devo prendere questo farmaco, è legata alla possibile recidiva, alla cicatrizzazione della zona operata o ad altro?
    Mi scusi se le faccio tutte queste domande, ma quando le ho poste ai medici che mi seguono, ho avuto sempre risposte piuttosto evasive.
    La ringrazio e la saluto cordialmente.
    Isabella

    RISPOSTA

    Gentile Isabella, il farmaco le è stato prescritto perché, forse, ha avuto delle crisi epilettiche oppure, data la sede del tumore e dato l’intervento, i colleghi hanno ritenuto prescriverglielo per prevenirne l’insorgenza. Dovrà assumerlo per qualche anno e la durata sarà in base all’andamento della malattia, ai dati elettroencefalografici, al verificarsi di crisi epilettiche o meno. Per quanto riguarda la gravidanza non ci sono dati che indichino un rischio nell’assunzione di questo farmaco durante la gravidanza ed anche nella mia esperienza il levetiracetam  non è risultato essere pericoloso in tal senso. Sinceri auguri per tutto ciò che desidera-