DOMANDA
Buongiorno D.ssa Voltolini,
sono la responsabile di un gattile e ho letto molto della sua posizione in fatto di allergia ai gatti. Ci hanno reso un gatto che viveva in casa da ormai 3 anni utilizzando sia i letti che i divani, per la presunta (non ha fatto test) allergia della figlia di 17 anni.
L’affidataria ci presenta una dichiarazione di uno specialista in otorinolaringoiatria e audiologia che scrive “La sig.na è affetta da rinopatia allergica che si accentua significatamente al contatto con i peli di gatto, deve evitare il contatto con tali animali”.
E’ coerente per competenza professionale una dichiarazione del genere?
Grazie mille
Con stima Ludovica
RISPOSTA
Sicuramente gli specialisti in allergologia, rispetto ai cosiddetti “specialisti d’organo” (come gli ORL) tengono in maggior conto la diagnosi causale della patologia, quindi un test cutaneo o sierologico che dimostri la sensibilizzazione al gatto sarebbe stato opportuno. Evidentemente però, nel caso particolare ciò non è stato fatto o non ritenuto necessario dalla famiglia perché la soluzione è stata condivisa da tutti, almeno immagino. Non credo che a voi convenga opporre resistenza……