Terapia per carcinoma prostatico

    DOMANDA

    Buongiorno dottore,
    a mio padre di 75 anni ed in buone condizioni fisiche senza non ha altre patologie, è stata fatta diagnosi di tumore maligno della prostata nell’ ambito di una visita urologica preventiva visto un PSA >6, un’ ecografia e soprattutto la biopsia.
    L’urologo che lo segue come piano terapeutico ha scartato l’intervento chirurgico ed ha consigliato un piano terapeutico che consiste in una terapia ormonale, un’iniezione ogni tre mesi ma non ricordo il farmaco, e sedute di radioterapia.
    Secondo lei l’approccio è corretto e la terapia ormonale e la radioterapia devono essere fatte contemporaneamente o bisogna attendere come reagisce il tumore alla prima, poi è corretto dire escludere l’intervento chirurgico e cosa vuol dire fuori dalle “linee guida ”
    Grazie e saluto cordialmente

    RISPOSTA

    Gent.le sig.re,
    un carcinoma prostatico di Gleason 6 ha una scarsa aggressività per cui secondo recenti dati della letteratura si potrebbe anche seguire il programma di sorveglianza attiva , cioè non fare nessuna terapia e monitorizzare il PSA ogni 3 mesi associandolo alla visita clinica. In caso di 2 innalzamenti consecutivi del PSA andrebbe ripetuta la biopsia magari dopo RM a 3 tesla o con bobina trans-rettale e ristadiata la malattia.
    Nel caso venisse evidenziato un carcinoma di grado superiore anche se Suo padre ha 75 anni, se in buona salute, potrebbe comunque sottoporsi a prostatectomia radicale laparoscopica che ha una minore invasività rispetto alla chirurgia aperta tradizionale.
    La radioterapia è una opzione alternativa alla chirurgia, valida ma che offre una percentuale di guarigione inferiore e talvolta effetti collaterali anche a distanza di tempo. Sicuramente un’ottima opzione nel caso si escludesse l’opzione chirurgica. L’ormonoterapia la lascerei come opzione successiva in caso di fallimento delle prime due.
    Cordiali saluti