Possibile rene policistico?

    DOMANDA

    Salve dottore,
    sono un uomo 24 anni e da 4 anni ho scoperto di essere affetto da questa malattia. Premetto che in famiglia e anche fra parenti io sono l unico caso e in seguito a delle complicanze ho ripetuto in questi anni tac addome completo, analisi urine/sangue, ecodoppler e proteinuria.
    Per quanto possano dirmi e co fermarmi ogni volta il mio problema, ho tutti i valori nella norma “direi ottimi” e dalla tac si evidenza una vescica ispessita e con cisti di natura emorragica con costituzione iperdense. Da 4 anni ad ora, ho avuto questo problema che mi ha fatto scoprire tutto ciò, urino sangue per giorni e per settimane, prima capitava una volta all’anno, poi è andato sempre ad aggravarsi la cosa, adesso è ricominciato dopo 3 mesi in cui sono stato 3 settimane ad urinare sangue.
    Ripetuto gli esami e sono uguali ad un anno fa, e nessuno sa dirmi cosa sia, ho paura che sia grave la cosa,secondo voi di cosa si potrebbe trattare e cosa posso fare?
    La ringrazio sentitamente

    RISPOSTA

    Egregio signore,
    penso che gli esami effettuati e ripetuti all’addome non lascino spazio a dubbi diagnostici anche se una precoce compromissione da rene policistico dovrebbe avere una anamnesi familiare positiva. Un altro aspetto infrequente è la presenza di una cisti emorragica nella vescica di un paziente con reni policistici.
    Il mio consiglio in questo particolare momento della sua malattia è quello di rivolgersi ad un urologo perché a mio parere lei ha bisogno, durante il sanguinamento, di effettuare una cistoscopia che evidenzierà se il sangue proviene dalla cisti vescicale ( o è un diverticolo??) oppure verificare se esce dall’ uretere di destra o da quello di sinistra. Accertata questa indispensabile provenienza, l’urologo prenderà rapide decisioni prima diagnostiche e poi terapeutiche per arrestare l’emorragia.
    Concludo che l’urologo ( e non il nefrologo) , in un modo o nell’altro, farà cessare il sanguinamento, condizione improrogabile per la salute dei suoi reni.
    Molti saluti
    Nicola Di Paolo