DOMANDA
Buongiorno dottore
avrei il desiderio di capire se la diagnosi fatta alla Agobiopsia prostatica effettuata a mio marito mi debba far indagare più a fondo:
“Frustoli agobioptici di prostata esente da neoplasia e sede di iperplasia leiomioadematosa”
Il suo ultimo controllo dell’PSA è stato di 5,34 totale con PSA libero 0,48 9. Ha problemi anche di diabete alimentare non che diabete ereditario, problemi di erezione non che problemi di bruciori ad un testicolo in occasione di consumo di alcool, utilizzo di pepe e in occasione di iaculazione.
Lui nn ha mai detto, nemmeno al suo medico di famiglia, di questi sintomi perchè ne ha poca stima e in varie occasioni ne ha potuto valutare la sua dubbia preparazione.
La ringrazio sentitamente, una moglie premurosa
RISPOSTA
Buongiorno,
suo marito ha eseguito una biopsia prostatica per una elevazione del PSA.
La risposta istologica non ha trovato aree tumorali ma solo una iperplasia benigna della prostata.
Tuttavia i controlli devono essere proseguiti ed esiste un margine di errore della biopsia prostatica nell’identificazione di un tumore prostatico (le sedi di prelievo potrebbero non avere centrato un tumore presente in altre sedi).
Per questo e’ consigliabile controllare a monitorare il PSA totale, eseguire una risonanza magnetica multiparametrica che e’ l’esame per immagini piu’utile per una eventuale diagnosi iniziale di tumore prostatico. Se persiste un sospetto e la risonanza evidenzia alcune aree, si può’ ripetere la biopsia con tecnica fusione d’immagini dalla risonanza magnetica, mirate sulle aree indicate.
La sintomatologia non ha connessioni con una eventuale presenza di tumore prostatico che in genere e’ asintomatico.
Prof Alessandro Sciarra