DOMANDA
Salve prof. Pisani.
Ho due importanti domande che mi preme porle.
1)Sono un ragazzo di 27 anni che sta usando degli psicofarmaci da quasi 7 anni.
Il mio primo farmaco è stato il Risperdal,poi sono passato all’uso dell’Haldol,poi l’ansiolitico Enne,e attualmente invece faccio uso anche insieme a quest’ultimi 2 del farmaco Depamide.
Vorrei sapere per favore,se continuando ad usare per parecchio tempo psicofarmaci,di questo tipo oppure nel tempo cambiando con un qualsiasi altro psicofarmaco,se secondo lei può alterarmi il dna,provocandomi qualche disturbo.
Disturbi del tipo come alterazioni del funzionamento del mio corpo,come (faccio dei meri esempi da persona inesperta )dell’apparato termoregolatore o della sensibilità della pelle etc o anche di piu’ gravi,come i tumori;
ma magari anche all’aspetto dell’EQUILIBRIO PSICHICO,(tema che m’interessa molto sapere da parte sua ) verso cui le sostanze chimiche possano rendermi meno equilibrato appunto e facendomi diventare piu’ nevrotico o instabile o etc,o addirittura ABBASSARMI IL Q.I.,insomma alterarmi qualche importante aspetto della mia persona.
So benissimo,naturalmente,che tutti gli psicofarmaci provocano effetti collaterali,ma a me non interessa sapere ciò,bensì ripeto le ripercussioni possibili sul patrimonio genetico.
Le chiedo ciò perchè lessi vagamente su una delle riviste importanti Focus che le sostanze chimiche a lungo andare influenzano il dna e il mio psichiatra non mi ha saputo rispondere su ciò.
2)Io soffro del gene del dormiglione,realtà personale che ho scoperto facendo ricerca online su tale argomento
Io sono costretto ad usare il caffè in giornata per non dormire il pomeriggio;il punto però è che io non vorrei fare per sempre uso del caffè,per cui devo chiederle se potrei con qualche pratica regolare,particolare o meno,ELIMINARE la tristissima influenza di questo gene,che contrasta perfettamente con la mia natura che è duplice,in quanto io sono anche una persona piuttosto mobile e irrequieta,che sente la spinta inconscia a dover fare cose utili giorno per giorno,anche nel fine settimana.
Situazione che mal si concilia,ovviamente con l’avere un gene simile.
Infatti io so che il cervello è molto plastico e quindi credo che potrei riuscire a migliorare in qualche modo,per cui le chiedo : COME POSSO ABBATTERE O RISENTIRE DI MENO DELL’INFLUENZA INFELICE DI QUESTO GENE???
O PERLOMENO SE PUO’ DARMI UTILI CONSIGLI SU COME GESTIRE ALTRIMENTI LA MIA NATURA IRREQUIETA E ATTIVISTA,O A CHI POTREI RIVOLGERMI QUA SU OKSALUTE.
Grazie mille e buona serata.
RISPOSTA
Le domande che fai sono interessantissime, ma passerà del tempo prima che la scienza possa dare delle risposte sicure. Reputo che molti dei quesiti che ti poni sono conseguenza dei giusti timori che vivi ed, in parte, anche degli articoli divulgativi facilmente reperibili su internet o varie riviste. Dato che ad oggi non possiamo, tuttavia, dare delle risposte certe, il mio consiglio è di sforzarsi di semplificare tutte le varie problematiche chiedendosi semplicemente: quali farmaci che sto assumendo o ho già assunto mi hanno fatto stare meglio ? si è verificato qualche specifico disturbo durante l’assunzione di un dato farmaco ? si è alterato qualche valore degli esami del sangue che periodicamente eseguo per controllo ? Un dialogo approfondito col medico di fiducia è infine indispensabile per affrontare nel tempo e più tranquillamente i vari dubbi che, specie nelle malattie croniche, possono insorgere. Mi auguro di averti dato un po’ di tranquillità con quanto ti ho scritto. Ciao.