DOMANDA
Egregio professor Cauda,
Sono una ragazza di 22 anni residente a Catania.
Da quasi un anno combatto con un batterio chiamato stafilococco aureo che ha letteralmente attaccato la mia pelle. Navigando sul web mi sono imbattuta su una sua intervista nella quale rilascia interessanti informazioni.
Mi sono stati prescritti diversi antibiotici da diversi medici per debellare questo batterio senza alcun esito positivo.
Potrebbe fornirmi dettagliate informazioni su come affrontare questo batterio o eventuali strutture adatte a esso? Dato che a Catania sfortunatamente dopo numerosi antibiotici non sono riuscita a concludere nulla.
In attesa di un Suo eventuale riscontro, Le porgo i miei più cordiali saluti,
Grazie,
Veronica
RISPOSTA
Gentile Lettrice,
pur comprendendo la preoccupazione relativamente alla sua situazione, non credo di poterle essere di particolare aiuto se non formulando alcune considerazioni di ordine del tutto generale. Innanzitutto la presenza dello stafilococco aureo può indicare solo una “colonizzazione” e non una vera e propria “infezione” responsabile di malattia. In altre parole, ella potrebbe soffrire di una malattia cutanea e lo stafilococco aureo rappresentare solo un colonizzante non responsabile della affezione stessa. L’ampia diffusione dello stafilococco nell’ambiente, e spesso la sua resistenza agli antibiotici, giustifica peraltro la difficoltà ad eradicarlo. Mi permetto quindi suggerirle di rivolgersi all’Ambulatorio di Dermatologia dell’Università di Catania per effettuare una valutazione del suo caso. Sono certo che i colleghi interpelleranno , se necessario, gli Infettivologi.
Cordiali saluti
Prof. Roberto Cauda