DOMANDA
Buonasera dottore,
sono una ragazza e ho 18 anni. Fin da piccola non ho mai mangiato verdura e frutta solo alcuna. Il mio problema è che io a priori non la voglio perché sono convinta che non mi piace e anche se l’assaggio non mi piace. C’è un modo per far sì che io riesca ad iniziare a mangiarla?
Grazie in anticipo per la sua risposta
RISPOSTA
Cara ragazza,
potrebbe trattarsi di una difficoltà nell’avvicinarsi a frutta e verdura che sarebbe utile vedere più da vicino. I casi che ho visto nella mia esperienza con difficoltà analoghe giungevano da me perché all’interno della propria dieta venivano inseriti proprio questi alimenti che, come ben sappiamo, sono importantissimi e da non escludere dalla quotidianità.
Certo è che nei casi più semplici puo’ rappresentare una alimentazione selettiva, un po’ come quella che hanno i bambini e poi, molto spesso durante la crescita, poi migliora. Oppure, nei casi più’ gravi, puo’ essere avvicinabile ad una ortoressia nervosa quasi al contrario, se cosi’ possiamo dire.
Prima di tutto, quindi, dobbiamo comprendere se si tratta di un rifiuto totale o parziale. Ad esempio alcuni miei pazienti prediligono gli alimenti “non croccanti” (non scherzo) rispetto a quelli morbidi e alcune verdure sono in qualche modo più tollerate rispetto ad altre. Se il problema è iniziare a mangiarla, solitamente in 4-6 sedute riusciamo nell’intento con un “food coaching” per gestire l’alimentazione di tipo cognitivo-comportamentale. Cioè avviciniamo piano piano le persone a questi alimenti comprendendo insieme le sensazioni ed a vedere sotto “altri occhi” questi importantissimi alimenti. Ad ogni modo, il consiglio è quello di provarci da sola e annotare le sensazioni di vario tipo (non solo al palato) ed i pensieri/emozioni prima e dopo. Se proprio non riesce ad andare oltre il primo boccone il consiglio è di rivolgersi a colleghi della sua città che conoscano il problema ed utilizzino un protocollo come quello che uso specificatamente e le ho in brevissimo descritto poco sopra. In sintesi: un collega esperto di disturbi alimentari ma anche di comportamento alimentare che usi tecniche di esposizione specifica guidata verso gli alimenti e che lavori anche insieme ad una dietista. Spero di esserle stato d’aiuto. Buone cose, Emanuel Mian