DOMANDA
Salve dottore
ho bisogno di chiarimenti.
Sono una ragazza di 26 e ho praticato 20giorni fa circa la mia prima ed unica esperienza di sesso anale.
Durante l atto ho sentito cm normale credo che sia un po’ di dolore ma niente d insopportabile.
Dal giorno successivo tuttavia ho iniziato a sentire dolore anale che si irradia fino al coccige. Ho provato sia con creme per emorroidi che miorilassanti per ragadi ma il dolore persiste.
L oki non risolve quasi nulla.
Mi sto preoccupando che possa essersi infiammato in nervo pudendo ho letto della nevralgia di quest’ultimo ed è INA cosa orribile.
C’è la possibilità che si tratti di sola infiammazione e non di neuropatia?
Da chi devo farmi visitare?
La ringrazio
RISPOSTA
Il territorio del nervo pudendo e’ vario comprende territorii cutanei (esterni) e mucosi (interni) in più la sensazione che ne deriva puo’ essere precisa e discriminante (“epicritica”), come il perineo le grandi labbra et c., oppure profonda e mal localizzabile (“protopatica”), come il retto o la vagina. Cosi certamente la sensazione dolorosa che le e’ insorta rimane entro il territorio del pudendo ma non e’ detto che nasca da questo nervo.potrebbe essere un dolore riferito da un qualche muscolo che le e’ andato in spasmo (l’otturatore interno). Il cervello non riconosce il muscolo quindi se questo funziona male (e’ contratto oltre il dovuto) ecco che bil cervello riferisce un dolore a una certa regione cutanea (il coccige) che ha con quel muscolo un particolare legame. D’altra parte la nevralgia (vera) del pudendo ha una caratteristica che e’ di manifestarsi quando il soggetto e’ seduto e dibrecefere quando il soggetto e’ sdraiato. Poi vi sono due sottogruppi per il dolore in piedi, chi l’ha e chi non l’ha. Inoltre vanno cercati dei punti dolorosi che corrispondono al percorso del nervo. Se tali punti (la faccia mediale della grande tuberosita’ ischiatica, la regionenparacoccigea) non sono dolorosi difficile che si tratti di una nevralgia del pulendo. In un certo senso e’ molto difficile che quella penetrazione abbia causato la nevralgia del pudendo; certo può averla slatentizzata ma già dovevano esserci le condizioni eziologiche e patogenetiche per quella nevralgia. Da questo punto di vista avrebbe potuto funzionare come quando si va in bicicletta e poi si ha dolore nella regione perineale. Per come la vedo più facilmente e’ stato lo stato emozionale che ha seguito quella penetrazione adbaverle causato il problema tramite la contrattura.muscolare della regione. Ci sono in fondo .manifestazioni che oggi si attribuiscono al pudendo, come la proctalgia fugax che sono presenti sino nell’11 per cento della popolazione., che consistono in dolori al retto che però vanno via entro.pochi secondi e che non evolvono affatto in quella nevralgia cronica e distruttiva che intende lei