Infiammazione alle vie urinarie

    DOMANDA

    Buongiorno dottore,
    sono un uomo di 62a. A dicembre a seguito di bruciori alle vie urinarie mi sono sottoposto ai seguenti esami:
    *PSA: tot 6.3 – ratio 27.7
    *ECOGRAFIA APP. URINARIO E TRANSRETTALE: -al III inf.sx cisti corticale 11ml non patologica – vol. prost. 69ml – ipeplasia adenomatosa ghiandola centrale 29ml con calcificazioni postflog.
    *1a VISITA UROLOGICA: -ER: prostata voluminosa non sospetta – si consiglia Lovofloxacina x 5 gg almese x 2 mesi + Permixon x 3 mesi.
    Dopo le cure si è tutto sistemato: bruciori passati, flusso minzione regolare (per un 62enne) e di notte tutto tranquillo fino a mattina.
    *Ho rifatto gli esami del PSA: tot 5.24 – ratio 28.2
    *URINE nei limiti con presenze di ossalati di calcio 50n/uL
    *Mi sono sottoposto alla 2a VISITA UROLOGICA DI CONTROLLO: -ER: prostata x 3 non sospetta – visto il leggero decremento del PSA l’urologa consiglia biopsia prostatica ecoguidata.

    A POCHE ORE dalla visita ho cominciato a risentire i bruciori alle vie urinarie che nel giro di due gg. sono via via peggiorati fino ad arrivare ad avere stimoli ogni 1-2 h.con forti bruciori/brividi/difficoltà alla minzione ( sopratutto notturna-ho temuto di ricorrere al P.S. per il catetere)/febbre 38.5°/inappetenza.
    Il mio medico mi ha prescritto antibiotici + un integratore flora intestinale + analisi i cui esisti sono sottoelencati:
    *PSA: tot 80.88 – la ratio seppure richiesta non è stata consegnata (può essere un errore?)
    *URINE: presenza nel sedimento di leucociti 12 n/uL – il resto negativo
    *URINICOLTURA: negativa.
    A sette gg. dall’inizio dei suddetti sintomi la situazione è migliorata.
    D.1 – Si può ritenere che la causa scatenante di questi sintomi possa essere stata l’ispezione transrettale che ha causato infiammazione/ infezione o è pura coincidenza?
    D.2 – La biopsia è una strada da intraprendere rimandandola a tempi migliori?
    D.3 – Il PSA cosi alto è dovuto all’infiammazione e al prelievo eseguito nei gg di picco dei sintomi?

    Ringraziandola per l’attenzione
    distinti saluti VM

    RISPOSTA

    Buongiorno

    I valori di PSA che si misurano nel sangue possono essere originati da 3 motivi: A) aumento del volume della ghiandola prostatica (più cellule = più PSA prodotto); B) infiammazione: l’infiammazione altera con l’edema (il gonfiore) i rapporti tra i capillari prostatici e le ghiandole, cosicché una maggior quantità di PSA passa in circolo anziché finire nel lume ghiandolare. C) degenerazione tumorale dei tessuti: il tumore sovverte l’architettura della ghiandola alterandone i rapporti, cosicché il PSA prodotto dalle cellule può indifferentemente finire nel sangue o nel lume ghiandolare.

    Dunque un aumento del PSA può essere attribuito a 1, 2 o 3 di queste cause contemporaneamente. Si deduce che la storia clinica diventa fondamentale: Sicuramente lei ha un’aumento volumetrico dell ghiandola (IPB, iperplasia adenomatosa), ma ha avuto anche un’infiammazione/infezione della ghiandola, trattata giustamente con l’antibiotico. Se esiste anche una degenerazione tumorale solo la biopsia potrà dirlo.

    In conclusione, indipendentemente da cause-effetti, lei manifesta un’alterazione del PSA, sicuramente legata all’infiammazione (80 ng/ml) ma con minimo decisamente alto, anche se con un rapporto libero totale decente.

    Pertanto consiglierei dopo aver risolto le infiammazioni, di sottoporsi a biopsia prostatica.