DOMANDA
Caro dottor Rossetti,
sono una donna di 32 anni e ieri ho ricevuto i risultati di una risonanza magnetica che mi diagnosticano la lesione della cartilagine al ginocchio sinistro. A causa di questa lesione, cammino male e non posso salire o scendere le scale da più di 6 settimane. L’ortopedico che mi ha visitato mi ha prescritto delle sedute di fisioterapia e la possibilità di un’operazione per microfratture. Ha anche aggiunto che quest’ultima, nonostante abbia tempi di recupero lunghi, potrebbe non essere efficace e che tra un paio di anni potrei ritrovarmi nella stessa situazione di adesso. Lei ha dei consigli per cure alternative? Qual è il suo punto di vista?
Cordiali Saluti,
Elisa
RISPOSTA
Il suo è un caso molto interessante che stimola una risposta articolata.
Bisogna valutare sia la profondità che la ampiezza della sua lesione.
Il trattamento è diverso:
1) Lesione superficiale:
I e II grado
Il trattamento è artroscopico co toilette superficiale ed eventualmente infiltrazione di cellule mesenchimali (prelievo del grasso sottocutaneo).
2) Lesione profonda (con evidenziazione del tessuto osseo sottostante)
III e IV grado
Il trattamento migliore è sempre artroscopico con cellule mesenchimali, sempre prelevate dal grasso sottocutaneo, e applicazione di un patch di acido ialuronico che serve a mantenere le cellule nella zona ove è necessario ricostruire la cartilagine.
E’ chiaro che la fase post-operatoria è diversa giacchè nel primo caso la concessione del carico è immediata, nel secondo è necessario usare i bastobi canadesi per 30 – 40 gg.
Le statistiche ci dicono che i risultati sono buoni.
Le cartilagine che si crea non ha le caratteristiche di quella originaria ma sufficientemente resistente per garantire benessere per alcuni anni.
Un capitolo a parte per le lesioni molto profonde (distacchi osteo-condrali) in genere conseguenti a gravi traumi contusivi del ginocchio.
Per queste il trattamento è quello legato a trapianti osteo-condrali con prelievo di cilindri di osso e cartilagine da zone dove non è indispensabile a capire le aree danneggiate.
Anche questo trattamento necessita di 2 mesi di stenzione dal carico.
Comunque ogno caso è un caso a parte; va studiato e valutato con attenzione per scegliere la strada migliore.