Estrofia vescicale ed epispadia

    DOMANDA

    Buongiorno Prof.Rigamonti,

    Il mio bambino ha tre mesi e mezzo ed è purtroppo nato con la grave malformazione che legge in oggetto,non diagnosticata nonostante molteplici ecografie.Noi siamo di Torino e la prima operazione di chiusura primaria è stata eseguita dal Dr.Merlini che a fine decorso si è dichiarato soddisfatto.
    Ho ascoltato una sua intervista relativa al caso del bimbo etiope di dodici anni da Lei recentemente operato e Lei diceva che ad oggi si hanno delle possibilità di continenza anche se è relativa,cioè quasi mai perfetta.
    Cosa intende esattamente ?posso avere speranza che possa diventare continente nel.senso di “asciutto per tre ore” ma veramente asciutto…non relativamente (altrimenti non sarebbe continenza,giusto?).E di notte le ore possono aumentare o comunque il bimbo sarà in grado di sentire uno stimolo,anche se diverso da uno normale, e svegliarsi per andare in bagno senza bagnare il letto?Chiedo questo perché spero che il mio bimbo non arrivi al catetere.
    Ma l’ampliamento vescicale è per forza collegato alla realizzazione di stomia ed uso catetere?Per la riparazione dell’epispadia invece mi dicono tutti che il pene rimane più corto…ma non saranno mica tutto corti uguali gli estrofici?si può fare qualcosa ai fini dell’allungamento? Io sono molto in ansia, direi disperata.La ringrazio se vorrà rispondermi.
    Cordiali saluti

    RISPOSTA

    La continenza può diventare pressoché perfetta ed il pene raggiungere buone dimensioni. Deve armarsi di molta pazienza perché questi risultati si raggiungono con il tempo e la tenacia. Solo nel caso non si raggiungesse la continenza si prendono in considerazione alternative. Ma non ci pensi ora, rischia di distrarsi dal risultato che deve raggiungere. Oltre che con me parli anche con Massimo di Grazia che la potrà aiutare. Tl. 3407621706 massimo.digrazia1@gmail.com