Dolori persistenti post intervento di microdiscectomia

    DOMANDA

    Salve Dottore,
    sono un uomo di 32 anni, faccio il pizzaiolo e il muratore.
    Nel 2002 (all’età di 18 anni) in seguito a dolore forte al collo mi viene diagnosticata una discopatia delle vertebre cervicali
    fino al 2012 dolori al collo 2/3 volte all’anno che sparivano con antidolorifici. A Gennaio 2013 subisco un tamponamento in macchina, vengo traspostato in ospedale incapace di muovere le gambe. Le gambe tornano a muoversi circa 30 minuti dopo, i medici non riscontrano problemi nelle rx e mi diconono che l’immobilità temporanea è dovuta allo spavento. I dolori al collo diventano sempre più frequenti e prolungati, e compaiono dolori a braccio sinistro e spalla sinistra e saltuariamente anche alle gambe, ad Agosto 2015 vengo operato: Microdiscectomia e decompressione c5-c6 artrodesi con approccio anteriore.
    Dopo 4 mesi il dolore ritorna, lo tengo sotto controllo con gli antidolorifici fino a 1 mese fa: a Luglio 2016 il dolore si intensifica, impossibilità di dormire più di 30 minuti di fila, il braccio si addormenta di continuo, dolore forte alle spalle e al collo, senso di “mal di mare”, nausea e mal di testa. Il medico mi prescrive ossicodone/naloxone per il dolore e metoclopramide per la nausea.
    Il dolore ha picchi più o meno intensi ma non passa mai del tutto, nonostante i medicinali.
    Queste sono alcuni esami eseguiti:
    RM RACHIDE CERVICALE Agosto 2016
    esito di intervento con posizionamento di placca in c5/c6
    rettilineizzazione del rachide cervicale con iniziali segni di disidratazione dei dischi intersomatici
    non si rilevano alterazioni di segnale del midollo cervicale
    minimo bulging del disco c6/c6
    TAC CERVICALE Aprile 2016
    perdita della fisiologica lordosi con tendenza all’inversione
    In C2-C3 e C3-C4 minima salienza posteriore mediana del disco
    in C5-C6 modesta protrusione del disco che impronta il sacco durale

    RM RACHIDE LOMBOSACRALE Settembre 2016
    diametri del canale rachideo ai limiti inferiori della norma
    L2-L3 L4-L5 e L5-S1 sono presenti modesti segni di bulging discale con lieve compressione sul sacco durale in sedie mediana specie L5-S1
    a L4-L5 modesta riduzione di ampiezza dei forami per congenita brevità dei peduncoli
    minuta cisti sinoviale posteriore a livello della articolazione interapofisaria dx a L4-L5

    La ringrazio in anticipo

    RISPOSTA

    Buonasera,
    i referti di Risonanza Magnetica e TC cervicale riportano chiaramente la presenza di una rettilinizzazione del rachide cervicale che potrebbe spiegare la presenza di cervicalgia, vertigine e nausea. Non vengono però segnalate significative compressioni discali mediane e paramediane, che rendano ragione del persistente dolore al braccio (brachialgia).
    Non mi è chiaro il motivo per cui abbia eseguito anche una RM lombo-sacrale; ci sono forse dei problemi anche alla deambulazione che non mi ha segnalato?

    La sola lettura dei referti radiologici non può assolutamente sostituirsi ad un’accurata valutazione clinica che, come spesso ricordo, è il primo ed imprescindibile esame a cui sottoporsi. Sulla base di questa, lo specialista potrà richiedere degli ulteriori accertamenti neurofisiologici quali l’elettromiografia ed eventualmente dei potenziali evocati sommato-sensoriali.
    Solo al termine del percorso diagnostico completo, sarà possibile esprimere un pare ed impostare un adeguato trattamento.
    Cordiali saluti