Tac in seguito a caduta

    DOMANDA

    Gentilissimo dottore,
    sono una mamma preoccupata, mio figlio a 2 anni ha avuto una tac alla testa a seguito caduta, ho letto di studi allarmanti di lancet sulla correlazione tra tac e tumori, è cosi allarmante la situazione? C è una prevenzione da fare? leggendo su internet ho conosciuto moltissime mamma e papa preoccupati confrontandoci abbiamo visto che ci sono poche persone esperte come lei.
    Grazie infinitamente

    RISPOSTA

    Gentile Signora

    Credo di poterla tranquillizzare sul potenziale rischio di danno da radiazioni conseguente all’indagine TC eseguita da suo figlio.

    Genericamente, l’esecuzione di un esame radiografico che utilizza raggio x o radiazione ionizzanti, segnatamente RX tradizionale e TC, deriva da una  valutazione della appropriatezza della richiesta della prestazione radiologica non disgiunta ovviamente da una analisi del rapporto rischio-beneficio.

    Di fronte ad un trauma cranico di un certa entità, come sono certo sia stato quello subito da suo figlio, il beneficio che si può trarre da una TC del cranio per valutare eventuali danno al cervello è nettamente superiore al rischio, peraltro del tutto potenziale connesso alla dose di radiazioni erogata nel corso dell’indagine.

    Corretta era quindi l’indicazione (trauma cranico importante)  e conseguentemente l’appropriatezza della prestazione richiesta!

    Tenga inoltre conto che pressocchè tutte la apparecchiature di TC sono provviste di protocolli dedicate per eseguire esami cosidetti a “bassa dose”, protocolli impiegati pressocchè routinariamente proprio nello studio di paziente pediatrici.

    Ribadisco quindi che il beneficio che suo figlio ha tratto dall’aver eseguito l’esame è stato nettamente superiore al rischio da danno da radiazione.

    Infine, se è vero che oggi vi sono molte pubblicazioni scientifiche  e non (ahimè purtroppo per queste ultime) che pongono l’accento sul potenziale rischio di tumori indotti da Raggi x,  a tutt’oggi non vi è alcuna segnalazione in letteratura di un tumore indotto da esami radiologici eseguiti a scopo terapeutico.

    Spero quindi di avere eliminato del tutto il suo stato di ansia.

    Cordiali saluti

    Prof A Blandino