DOMANDA
Buonasera dottore
mio padre ha 67 anni. Alle spalle riporta sindrome di Alport, insufficienza renale cronica a rischio dialisi e ipertensione trattata. Ha avuto due ischemie cerebrali curate. Domenica notte è stato operato d urgenza per emorragia cerebrale. Quando è arrivato in ospedale il suo quadro clinico era già grave ed era già entrato in coma. I medici hanno parlato di due grandi ematomi, uno dei quali subdurale. Da subito ci hanno informato della situazione critica e della difficile rimozione degli ematomi. L operazione è andata a buon fine perché uno dei due ematomi è stato rimosso con successo. L altro ematoma si sta riassorbendo infatti la sua testa non è stata completamente chiusa affinché il cervello potesse riposare meglio.
È rimasto per 4 giorni in coma farmalogico, ad oggi è molto gonfio, non si è ancora svegliato. I medici dicono che ha avuto un lieve miglioramento ma rimane grave. Negli ultimi due giorni ha avuto dei movimenti, ma secondo i medici potrebbero essere solo di riflesso. Il corpo reagisce e gli organi funzionano bene ma dal punto di vista neurologico i medici dicono di non vedere nessuna ragione. Noi proviamo a parlargli, a fargli ascoltare musica e a toccarlo sul viso e lui sembra provar quasi fastidio se gli viene sollecitata la guancia. Mi scuso per la confusione del testo ma ho 24 anni e faccio fatica a capire ciò che i medici sostengono con poca chiarezza. Ho tante paure. Soprattutto quella che mio padre non sia sufficientemente accudito.
La ringrazio di cuore se potesse esprimermi il suo parere, sono molto spaventata.
Grazie di cuore
RISPOSTA
Mi scuso per il ritardo nella risposta che è stato dovuto a problemi tecnici.
A questo punto mi auguro che la situazione di suo padre sia migliorata: sono comunque sicuro che sia stato curato per il meglio. Indipendentemente da tutto l’impatto per una figlia con queste situazioni di salute del padre è molto serio.
Le faccio i miei migliori auguri.